Studio Palea di Torino entra in Andersen

Con questa fusione Andersen accresce dimensione e presenza sul territorio, consolidando la sua posizione nel mercato

Andersen ha accolto ufficialmente i soci e il team di Studio Palea dal primo gennaio 2022.

Lo studio di commercialisti torinese – fondato nel 1962 dal dottor Roberto Palea, composto da 90 persone fra soci, professionisti, collaboratori e dipendenti e riconosciuto tra le eccellenze in Piemonte nel settore della consulenza tributaria e societaria e dell’M&A – entra a far parte di Andersen. Questa integrazione porta a oltre 260 il numero di persone che, tra le sedi di Milano, Roma, Torino, Venezia e Brescia (e le sedi operative di Monza, Mestre e Verona), operano nello studio.

Il team di Torino assiste società e gruppi italiani e internazionali, fondi di investimento e istituzioni, clienti individuali e primarie famiglie di imprenditori.

“Un rapporto professionale e di stima – dichiara Andrea De Vecchi, CEO di Andersen Italia e co-Regional managing partner Europa di Andersen Global – ci lega da decenni a molte delle persone che hanno reso possibile questa integrazione: mio padre, Lino De Vecchi, e Roberto Palea hanno lavorato insieme all’inizio degli anni 2000; e alcuni dei soci dei due Studi hanno continuato a collaborare fianco a fianco su numerose operazioni in tutti questi anni”.

“Abbiamo condiviso i nostri intenti fin dal primo momento – aggiunge Ivan Gasco, uno dei soci di Studio Palea – e c’è grande chimica tra tutti noi. Siamo quindi orgogliosi di entrare a far parte della grande famiglia di Andersen e di attuare questo ambizioso progetto con i suoi soci che negli anni si sono fatti interpreti dell’evoluzione della professione, in particolare nei campi dell’internazionalizzazione e dell’innovazione. Questa scelta ci consente di accrescere l’offerta di servizi per i nostri clienti, in particolare in ambito legal e advisory“.

Questa operazione non modifica lo status operativo, la valorizzazione delle carriere e il progetto di sviluppo messi in atto da Andersen: la crescita interna degli ultimi anni, piuttosto, ha reso necessario un consolidamento strutturale dell’organizzazione, di cui questa fusione è parte integrante.