Public Law in Action – DL Ambiente e correttivo Codice appalti
La service line di Public Law di Andersen, coordinata dall’avv. Carlo Gioffré, analizza le novità nel settore dell’energia e degli appalti pubblici nella newsletter Public Law in Action. In questo approfondimento, sono stati analizzati il DL Ambiente, che ha portato semplificazioni per grandi impianti FER e il correttivo al Codice dei contratti pubblici. Sono stati poi attenzionati gli ultimi decreti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in materia di sistemi di stoccaggio e per la piattaforma aree idonee. Inoltre, si segue l’iter dei due decreti FER X transitorio e FER X nella Conferenza Unificata, dove è stata sancita anche l’intesa per lo Sportello Unico delle Energie Rinnovabili. Da ultimo, i professionisti di Andersen hanno analizzato le ultime novità giurisprudenziali.
DL Ambiente: semplificazioni per grandi impianti FER
Il Decreto-Legge n. 153/2024, noto come DL Ambiente, contiene importanti misure per la tutela ambientale, per la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, per l’economia circolare e in materia di bonifiche.
Per quanto riguarda lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili, è stata disposta una via preferenziale in commissione VIA-VAS e PNRR-PNIEC per i progetti di interesse strategico nazionale, che, finché non interverrà un decreto che li definisca, sono i progetti di idrogeno verde e gli impianti a fonti rinnovabili ad essi collegati; gli interventi di modifica per il rifacimento, potenziamento o integrale ricostruzione di impianti alimentati da fonti eoliche o solari; i progetti fotovoltaici on-shore e agrivoltaici on-shore di potenza pari ad almeno 50 MW e i progetti eolici on-shore di potenza pari ad almeno 70 MW.
Inoltre, il DL Ambiente contiene sia misure urgenti in materia di bonifica, sia meccanismi di semplificazione, in particolare con riguardo ai siti orfani, nonché interventi per contrastare la crisi idrica e il dissesto idrogeologico.
Correttivo al Codice dei contratti pubblici
Lo scorso 21 ottobre 2024, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Decreto Legislativo che contiene “Disposizioni integrative e correttive al Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36”. Con esso, sono state apportate integrazioni e correzioni al Codice dei contratti pubblici, al fine di adeguarne il testo alle esigenze che gli operatori del settore hanno riscontrato nel corso dell’anno e mezzo di vita del Codice.
Le principali novità dello schema di Decreto riguardano:
- Equo compenso: per gli affidamenti diretti, sarà garantito un minimo dell’80% del corrispettivo previsto, mentre per le procedure di gara si prevede la calmierazione del peso dei ribassi, che potranno essere formulati sul 35% del corrispettivo
- Tutele giuslavoristiche: è introdotto un nuovo allegato, con cui sono stabiliti criteri e modalità per l’individuazione del contratto di lavoro applicabile e per la dichiarazione di equivalenza delle tutele
- Digitalizzazione: sono introdotte nuove modifiche per favorire, accelerare e semplificare il fascicolo virtuale dell’operatore economico; la soglia di progettazione digitale è incrementata da 1 a 2 milioni di euro
- Revisione prezzi: sono definite nuove modalità per l’individuazione degli indici sintetici per la commisurazione e la parametrazione dell’incremento degli importi contrattuali
- Qualificazione: sono introdotti incentivi per le stazioni appaltanti non qualificate che scelgono di avvalersi delle stazioni appaltanti qualificate per affidamenti anche al di sotto delle soglie obbligatorie di qualificazione
- Consorzi: i consorzi stabili potranno avvalersi dei requisiti delle singole consorziate anche non esecutrici per partecipare alle procedure di affidamento e per conseguire l’attestazione di qualificazione
- PMI: sono introdotte procedure per garantire possibilità di partecipazione alle PMI alle gare sottosoglia; inoltre, i contratti di subappalto devono essere stipulati in misura non inferiore al 20% della quota subappaltabile con PMI
- Esecuzione: si prevedono meccanismi premiali e penali applicabili ad accelerazione e ritardi nell’esecuzione delle opere, per favorire la celerità delle realizzazioni
- Partenariato Pubblico Privato: la fattispecie della finanza di progetto è riformulata, distinguendo fra quella a iniziativa privata e quella a iniziativa pubblica; è garantita l’individuazione del soggetto titolare del diritto di prelazione
- Public Law in Action - 18.10.24 (PDF, 715.15 KB)