Public Law in Action – 19 dicembre 2023
Torna l’approfondimento dei professionisti di Andersen di Diritto Amministrativo con il nuovo numero della newsletter Public Law in Action.
Vi segnaliamo in particolare le novità introdotte all’interno del Nuovo Decreto Energia di cui potete trovare un ulteriore approfondimento cliccando QUI.
Nuovo Decreto Energia: misure di compensazione per Regioni, eolico off-shore e supporto alle imprese energivore
Lo scorso 9 dicembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge n. 181 del 2023, recante “Disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili di energia, il sostegno alle imprese a forte consumo di energia e in materia di ricostruzione nei territori colpiti dagli eccezionali eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023”.
Una delle novità più rilevanti che propone il decreto ha ad oggetto un meccanismo di compensazione e di riequilibrio ambientale e territoriale, in virtù del quale i titolari di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che abbiano una potenza superiore a 20kW, che abbiano già acquisito il titolo per la costruzione di tali impianti nel periodo intercorrente fra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2030, devono corrispondere al GSE un contributo annuo della misura di 10 euro per ogni kW di energia prodotta, per i primi tre anni dalla data di esercizio.
Tale contributo sarà poi versato dal GSE all’entrata del bilancio dello Stato, di modo da confluire in un istituendo fondo da istituire presso il fondo e da ripartire fra le Regioni per supportare l’adozione di misure per la decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile. Si tratta, sostanzialmente, di un contributo che incentiva le Regioni ad ospitare impianti a fonti rinnovabili. Inoltre, il decreto prevede anche l’individuazione di due aree demaniali marittime nel Mezzogiorno, affinché siano destinate alla realizzazione di cantieri navali per la produzione di piattaforme eoliche off-shore galleggianti, individuate come strategiche per il conseguimento degli obiettivi climatici. In aggiunta, il testo approvato dispone meccanismi di incentivazione per stimolare le imprese ad alto consumo energetico, cosiddette energivore, all’autoproduzione dell’energia di cui necessitano attraverso l’integrazione con impianti a fonti rinnovabili. Inoltre, viene istituito un sistema transitorio di supporto agli impianti a bioliquidi sostenibili, al fine di garantire flessibilità e affidabilità al sistema elettrico.
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