Proroga al 31 dicembre 2022 del credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design

L’art. 1 comma 1064 della L. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021) ha confermato, fino al 31 dicembre 2022, il credito d’imposta per le attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, innovazione digitale 4.0, transizione ecologia, design e ideazione estetica, disciplinato dall’art.1, commi 198 – 209 della L. 160/2019,incrementando la misura dell’agevolazione.

In particolare, la norma prevede che il credito d’imposta:

  • per le attività di ricerca e sviluppo spetta nella misura del 20% fino al tetto massimo di 4 milioni di euro;
  • per le attività di innovazione tecnologica, design e ideazione estetica spetta nella misura del 10% fino al tetto massimo di 2 milioni di euro;
  • per le attività di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica, spetta nella misura del 15% fino al tetto massimo  di 2 milioni di euro.

La stessa legge, al comma 185, ha previsto la proroga fino al 31 dicembre 2022 anche del credito d’imposta “potenziato” per le attività di ricerca e sviluppo, di cui al comma 200 della L.160/2019, svolte nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). Tra le attività di ricerca e sviluppo sono inclusi anche i progetti di ricerca in materia Covid-19, direttamente afferenti a strutture produttive ubicate nelle sopracitate regioni.

In questo caso vengono confermate le aliquote previste dall’art. 244 del D.l. 34/2020 (Decreto Rilancio).