Legge di Bilancio 2025: novità e cambiamenti

La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2024, introduce importanti novità con riguardo a diversi macro-temi. Tra gli altri, i principali interventi normativi riguardano l’ambito familiare, quello giuslavoristico, il settore delle imprese, quello fiscale e, ancora, le persone con particolari fragilità.

La manovra si inserisce in un momento storico fortemente influenzato dalle crisi macroeconomiche internazionali, tenuto conto del perdurare del conflitto tra Russia e Ucraina, nonché della crisi in Medio Oriente. A fronte degli effetti negativi così originati, la Legge di Bilancio 2025 mira, pertanto, ad alleviare la pressione fiscale, perseguendo l’obiettivo di sostenere le classi reddituali medio-basse – con misure che vanno dal taglio del cuneo fiscale, alla rideterminazione degli scaglioni IRPEF – e il business delle aziende e del tessuto imprenditoriale italiano, con importanti novità fiscali per le imprese.

Lo Studio ha suddiviso le principali disposizioni normative della Legge di Bilancio in quattro macroaree per esplorare i punti salienti della manovra finanziaria:

È possibile consultare i documenti riguardanti ciascun macro-tema cliccando sui link in calce a questo articolo, dove i professionisti di Andersen analizzano le novità, le misure previste e l’impatto che queste modifiche avranno sui settori chiave dell’economia nazionale.

La Legge di Bilancio rappresenta uno degli strumenti fondamentali per la pianificazione economica e finanziaria in Italia. Tra le novità della manovra da 30 miliardi di euro, mettiamo in evidenza di seguito alcuni temi. Scopriamo insieme come queste disposizioni potrebbero influenzare la crescita economica e il benessere sociale nel nostro Paese.

Crediti di imposta e agevolazioni per le imprese

Come ogni anno, la Legge di Bilancio dedica ampio spazio alle imprese e introduce una serie di agevolazioni, anche in termini di crediti di imposta. I principali aiuti, di seguito elencati, vengono analizzati dettagliatamente in un apposito approfondimento:

  • Detrazioni per spese edilizie e superbonus
  • Bonus Transizione 5.0
  • Bonus Investimenti 4.0
  • Credito di imposta per la quotazione delle PMI
  • Contributi per i soggetti che hanno aderito alla procedura di riversamento del credito di imposta per investimenti in attività di R&D
  • Nuova Sabatini
  • Credito di imposta ZES unica
  • Proroga del credito di imposta per il restauro di immobili di interesse storico e artistico
  • Tax credit cinema

Web Tax

Con la manovra, è stato modificato l’ambito soggettivo di applicazione dell’imposta sui servizi digitali e le relative modalità di versamento.

I ricavi tassabili con l’Imposta sui Servizi Digitali includono attività quali la veicolazione di pubblicità mirata tramite siti web e app, la gestione di interfacce digitali multilaterali come social network, la raccolta e la trasmissione di dati generati dagli utenti con le piattaforme digitali.

Un paragrafo dedicato al tema in cui vengono meglio dettagliate le modifiche alla norma è disponibile cliccando qui. Inoltre, i professionisti di Andersen hanno preparato un articolo dettagliato in cui si possono trovare approfondimenti utili sul tema

Proroga maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni

Con riferimento ai lavoratori dipendenti, viene prorogata la norma in merito all’incentivo fiscale previsto per le nuove assunzioni.

La proroga della maxi deduzione si applica a imprese e lavoratori autonomi per le nuove assunzioni di dipendenti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024 e per i due successivi.

Maggiori informazioni in un apposito approfondimento sul nostro sito.

Assegnazione agevolata dei beni ai soci

Tra le più importanti misure, la Legge di Bilancio 2025 ripropone il regime fiscale di “assegnazione agevolata” di beni ai soci, a questo link è disponibile un articolo di approfondimento sulla tematica.

La norma è dedicata, nello specifico, alle società commerciali che assegnano o cedono ai soci i beni non strumentali, sia con riferimento ai beni immobili che ai beni mobili registrati. La norma si applica, inoltre, alle società che hanno come oggetto esclusivo o principale dell’attività di impresa la gestione di beni non strumentali (anche in questo caso, sia con riferimento ai beni immobili che ai beni mobili registrati), le quali si trasformino in società semplici entro il 30 settembre 2025.