Il diritto dello sport ha bisogno di esperti. Il commento di Patrizia Diacci
La partner dello Studio, responsabile della practice di Diritto dello Sport, Patrizia Diacci ha rilasciato un contributo per il quotidiano Italia Oggi in merito alle competenze imprescindibili di un buon professionista che opera in questo campo.
Negli ultimi anni il settore sportivo ha vissuto una profonda trasformazione e molto è dovuto a riforme e all’integrazione crescente con il mondo dell’entertainment. Questo ha reso sempre più centrale il ruolo degli studi legali, chiamati a gestire aspetti regolamentari complessi, operazioni di M&A, diritti audiovisivi, giustizia sportiva e compliance.
Avvocati specializzati operano oggi non solo in contesti di contenziosi (nazionali e internazionali), ma anche in attività strategiche legate a investimenti, governance societaria e realizzazione di infrastrutture. L’evoluzione normativa, come quella sulla multi-ownership o sulle semplificazioni per la riqualificazione degli stadi, ha favorito l’ingresso di investitori istituzionali e richiesto una consulenza multidisciplinare altamente qualificata.
Patrizia Diacci, sottolinea come oggi gli stakeholder del mondo sportivo siano realtà strutturate, con esigenze simili a quelle delle grandi società internazionali. Per questo motivo, il professionista deve essere in grado di offrire un supporto mirato non solo nel diritto sportivo in senso stretto, ma anche in tutte le altre aree del diritto coinvolte. La vera evoluzione del ruolo dell’avvocato sportivo consiste nel riuscire a coniugare una profonda competenza specialistica e costantemente aggiornata in materia sportiva – essenziale per comprendere le peculiarità del settore e stabilire un rapporto di fiducia con il cliente – con la capacità di coordinare un’assistenza completa, grazie alla collaborazione con altri professionisti.
Andersen, in questo senso, supporta i propri clienti in ogni fase: dalla redazione dei contratti di lavoro sportivo e di settore, alla gestione del contenzioso, sia davanti ai tribunali ordinari (quando ammesso) sia presso i collegi arbitrali nazionali e internazionali, come il Tribunale arbitrale dello sport di Losanna.
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