La figura dell’esperto negoziatore nel nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

Italia Oggi dedica un approfondimento alle novità apportate dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza e alla centralità della figura dell’esperto negoziatore. Alessandra Nodari, senior advisor Andersen, esperta di restructuring, diritto fallimentare e procedure di risanamento, interpellata dal quotidiano, commenta la norma entrata in vigore dallo scorso 15 luglio.

Il dlgs n. 83/2022 ha introdotto il piano di ristrutturazione soggetto a omologazione, ha modificato i vecchi istituti già noti come piani attestati, AdR e concordato e ha istituito la figura dell’esperto negoziatore e l’albo degli incaricati dell’autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e controllo, albo dal quale vengono tratti i curatori, commissari e liquidatori giudiziali.

L’esperto negoziatore dovrà porsi come mediatore fra le parti e sarà coinvolto su iniziativa volontaria e spontanea dell’imprenditore in una situazione di squilibrio economico-finanziario, mantenendosi indipendente rispetto a tutti i soggetti coinvolti. Questa figura conferma l’intenzione del Codice della crisi di giungere alla soluzione della crisi di impresa con modalità privatistiche, anziché giudiziarie, anche grazie all’esperto.

In questo modo, la figura dell’avvocato acquista maggiore importanza, diventando un consulente dell’impresa dalla prima fase organizzativa fino alla composizione assistita della crisi: grazie alle sue competenze saprà aiutare l’imprenditore ad avviare precocemente un processo di risanamento e ristrutturazione che possa permettere la conservazione del valore dell’impresa.