Energy in action – DL Infrastrutture in Gazzetta Ufficiale e tetto del 30% del ROL per gli interessi sui terreni per il solare
L’Industry Energy dello Studio, sotto la direzione dei partner Edoardo Fea e Carlo Gioffrè, pubblica la seconda edizione di Energy in action, una newsletter tematica pensata per offrire aggiornamenti puntuali sulle principali novità del settore energetico.
In questa edizione, esploreremo argomenti rilevanti come le recenti novità legislative, tra cui il Decreto Legge Infrastrutture e le Regole Operative del FER X Transitorio, che influenzano lo sviluppo delle energie rinnovabili. Affronteremo anche gli incentivi CER estesi ai comuni sotto i 50.000 abitanti e le modifiche fiscali relative agli interessi sui terreni solari e alla tassazione delle somme del GSE. Inoltre, tratteremo importanti aggiornamenti giuridici, come la illegittimità dei limiti regionali sugli impianti agri -voltaici e la validità dei contratti preliminari per autorizzazioni FER.
DL Infrastrutture in Gazzetta Ufficiale
Il Decreto-Legge n. 73/2025, noto come DL Infrastrutture, è stato pubblicato il 21 maggio 2025 e introduce misure urgenti per garantire la continuità delle infrastrutture strategiche e la gestione dei contratti pubblici, con un focus particolare sul settore energetico. L’articolo 13 del decreto riguarda l’accelerazione degli investimenti nelle energie rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi del PNIEC e della Missione 7 del PNRR. A tal fine, è modificato l’articolo 12 del Testo Unico FER (D.Lgs. n. 190/2024), che riguarda le zone di accelerazione per le rinnovabili. Le Regioni e Province Autonome potranno ora identificare tali zone all’interno delle aree idonee, come previsto dal D.Lgs. n. 199/2021. Il nuovo comma 7-bis stabilisce che anche le aree industriali in PAS e quelle individuate dal GSE siano considerate zone di accelerazione. Il GSE dovrà pubblicare la mappatura delle zone di accelerazione entro il 21 maggio 2025, e le Regioni avranno 30 giorni per segnalare eventuali disallineamenti.
Incentivi CER anche ai Comuni fino a 50.000 abitanti
Il 16 maggio 2025, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha firmato un Decreto che modifica il Decreto CACER del 7 dicembre 2023. La principale novità riguarda l’estensione dei contributi PNRR per lo sviluppo delle comunità energetiche e dell’autoconsumo collettivo anche ai Comuni con popolazione fino a 50.000 abitanti. Gli impianti beneficiari devono completare i lavori entro il 30 giugno 2026 e entrare in esercizio entro il 31 dicembre 2027. Il GSE ora considera la potenza allocata e la tempistica per il completamento dei lavori, anziché l’entrata in esercizio, per determinare il contingente degli incentivi. Inoltre, è prevista la possibilità di un’anticipazione fino al 30% del contributo PNRR (rispetto al 10% precedente), a condizione che vengano rispettate le modalità stabilite nelle Regole Operative. Il Decreto è ora al vaglio della Corte dei Conti prima della pubblicazione definitiva.
Gli interessi sui terreni per il solare incappano nel tetto del 30% del Rol
L’interpello 110/2025 dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esonero dal limite del Rol (Risultato Operativo Lordo) previsto dall’articolo 96 del TUIR si applica solo ai finanziamenti ipotecari per l’acquisto o ristrutturazione di immobili destinati alla locazione, escludendo terreni concessi in diritto di superficie (come nel caso dei pannelli fotovoltaici). L’articolo 96 limita la deduzione degli interessi passivi al 30% del Rol annuale, penalizzando le società con alto indebitamento. Tuttavia, l’articolo 1, comma 36, della Legge 244/2007 esenta le società immobiliari di gestione da questo limite, a condizione che gli immobili siano destinati alla locazione e i ricavi provengano per almeno due terzi dai canoni di locazione. L’Agenzia ha escluso che il diritto di superficie possa beneficiare dell’esonero, quindi gli interessi sui finanziamenti per terreni concessi in superficie sono deducibili solo entro il limite del 30% del Rol.
Contratti preliminari idonei per iter autorizzativo FER
TAR Sicilia Palermo, Sezione V, ordinanza dell’8 maggio 2025, n. 1006
Il TAR Sicilia Palermo, con l’ordinanza dell’8 maggio 2025, ha trattato il ricorso di una società che sviluppa impianti FER contro una richiesta dell’Assessorato all’Energia della Regione Siciliana. L’Assessorato aveva chiesto alla società di fornire titoli definitivi validi per comprovare la disponibilità dei terreni destinati a un impianto eolico. Il Collegio, nell’esame cautelare, ha ritenuto che i contratti preliminari regolarmente registrati e trascritti siano sufficienti, rinviando il deposito del contratto definitivo alla fase successiva all’autorizzazione finale. La legge regionale n. 29/2015 richiede atti negoziali con efficacia reale o obbligatoria, e il contratto preliminare soddisfa tale requisito, garantendo la disponibilità del bene grazie alla tutela specifica prevista dall’art. 2932 c.c.
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