Decreto Semplificazioni: 30 giorni per la registrazione degli atti in termine fisso

Incrementato il termine per la registrazione degli atti soggetti a registrazione in termine fisso

Prima dell’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni (D.L. 73/2022), la registrazione degli atti individuati nell’allegato “Tariffa Parte I – atti soggetti a registrazione in termine fisso” (DPR 131/1986) doveva essere effettuata entro il termine di venti giorni dalla formazione dell’atto (se stipulato in Italia) oppure sessanta giorni (se stipulato all’estero). A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, si fa riferimento agli atti di compravendita immobiliare, ai contratti di affitto e locazione immobiliare e ad alcuni atti propri delle società e altri soggetti (costituzione o aumenti di capitale sociale/patrimonio, progetti di fusione, scissione, conferimento, modifiche statutarie, verbali di distribuzione utili ed altri atti indicati nella Tariffa).

L’entrata in vigore del citato Decreto ha portato il termine per la registrazione degli atti stipulati in Italia a trenta giorni, dando modo ai contribuenti di avere più tempo per adempiere agli obblighi normativi. Si ricorda che, già prima dell’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni, il termine di venti giorni subiva due rilevanti deroghe per i contratti di locazione immobiliare e per gli atti notarili. Per tali atti, infatti, il termine era già stato previsto in trenta giorni.