Crediti fiscali e modelli F24: il Decreto Sostegni bis aumenta il limite compensabile per il 2021

Deroga al limite massimo compensabile in modello F24 per i crediti fiscali, innalzato ad euro 2 milioni per il solo anno 2021.

Questo è quanto previsto dall’art. 22 del D.L. 73/2021, cosiddetto Decreto “Sostegni bis”, entrato in vigore lo scorso 26 maggio, che ha concesso la possibilità di compensare un importo superiore a quello previsto dalla normativa vigente, fermo restando che la nuova soglia dovrà interessare l’ammontare cumulativo dei crediti d’imposta e contributi utilizzabili in compensazione orizzontale, ovvero rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale, a far data dal 01.01.2021, e sino al 31.12.2021.

Tale misura rimanda a quella già introdotta dall’art. 147 del D.L. 34/2020, la quale aveva innalzato ad euro 1 milione, per il solo anno 2020, il limite massimo delle compensazioni “orizzontali” riportabili in modello F24.

Come meglio dettagliato nella Relazione Illustrativa al Decreto “Sostegni Bis”, con la nuova prescrizione il legislatore ha confermato l’intento di incrementare la liquidità delle imprese, favorendo lo smobilizzo di crediti tributari e contributivi da compensare, anche in conseguenza al perdurare della situazione di crisi connessa all’emergenza sanitaria da Covid-19 tutt’ora in corso.

Pertanto, la recente disposizione non determina un aumento dell’ammontare complessivo dei crediti tributari ma ne agevola unicamente l’utilizzo.

Restano in vigore tutte le disposizioni che prevedono deroghe ai limiti massimi (start up innovative, soggetti con un livello di affidabilità conseguente all’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale – ISA almeno pari a 8), ovvero limitazioni e divieti.

Sono infatti confermati i vincoli e le formalità essenziali per potersi validamente avvalere dell’istituto della compensazione “orizzontale” ai sensi dell’art. 17 del D. Lgs. 241/1997, quali l’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito, l’obbligo di apposizione del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa dell’organo di revisione legale, e l’onere di presentazione di modelli F24 con compensazioni dei crediti esclusivamente mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Marta Pasqui