Controlli sulla Fatturazione elettronica, aumentano le informazioni conservate dal Fisco

Con la pubblicazione del decreto fiscale, D.L. n. 124/2019 sono state confermate rilevanti novità in merito alla fatturazione elettronica.
I controlli sui file xml inviati allo SDI verranno infatti intensificati sia relativamente al numero di anni per i quali saranno conservati i dati, nello specifico otto, sia perché la Guardia di Finanza avrà accesso ad una maggiore quantità di informazioni.
Il contenuto delle fatture elettroniche sarà utilizzato dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza per i seguenti scopi:
– Analisi di rischio;
– Controlli ai fini fiscali;
– Assolvimento delle funzioni di polizia economico finanziaria.
Il Decreto Fiscale 2020 prevede la possibilità di accedere ad una gamma di dati più estesa che consentirà agli enti accertatori di visualizzare, oltre ai dati fiscalmente rilevanti indicati nell’art. 21 del DPR 633/72, le informazioni relative a natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione.
Vengono dunque messi a disposizione strumenti che permetteranno agli accertatori una maggiore operatività ed incisività nelle attività di controllo. Verrà infatti potenziata l’attività di contrasto di qualunque forma di illegalità, in settori anche differenti rispetto a quello tributario, come per esempio la spesa pubblica, il mercato dei capitali e la tutela della proprietà intellettuale.
Alla luce delle disposizioni contenute nel decreto fiscale, occorre tuttavia segnalare che, sia Guardia di Finanza che Agenzia Entrate dovranno adottare “idonee misure di garanzia a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati” in accordo con le regole sulla privacy.