Nuove agevolazioni per la transizione digitale delle attività culturali e creative

Il 19 ottobre 2022 il Ministero della Cultura ha concesso ai soggetti operanti nei settori culturali e creativi la possibilità di richiedere entro il 1° febbraio 2023 un contributo a fondo perduto a sostegno della transizione digitale.

La misura rientra nell’ambito del PNRR e ha l’obiettivo di agevolare e supportare la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale lungo tutta la filiera culturale e creativa. Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi a fondo perduto nella misura massima dell’80% del progetto di spesa ammissibile e per un importo massimo pari a €75.000, nel rispetto del Regolamento de minimis.

Gli interventi agevolabili devono essere finalizzati alla transizione digitale attraverso la creazione di nuovi prodotti culturali e, più in particolare, allo sviluppo di modalità e strumenti innovativi di offerta, tra i quali rientra la digitalizzazione del patrimonio con obiettivo di conservarlo e favorirne la diffusione, la condivisione e la circolazione internazionale, soprattutto a livello europeo.

Rientrano tra le spese ammissibili quelle relative alla realizzazione di un progetto culturale finalizzato alla transizione digitale dei soggetti creativi, come:

  • l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, servizi specialistici e beni immateriali a utilità pluriennale
  • l’interventi di adeguamento degli spazi (quest’ultimi nel limite massimo del 20% del valore del progetto).

Chi può accedere al beneficio

La domanda di finanziamento può essere presentata dalle micro e piccole imprese, costituite in forma di società di capitali o di persone, incluse: società cooperative, associazioni non riconosciute, fondazioni ed Enti del Terzo Settore iscritti o in corso di iscrizione al “RUNTS”.

I soggetti devono essere costituiti alla data del 31 dicembre 2020 e operare in uno dei settori di intervento previsti dall’art. 6.7 dell’avviso, ovvero:

  • musicale
  • audiovisivo e radio
  • arti visive e fotografia
  • spettacolo dal vivo e festival
  • patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei)
  • artigianato artistico
  • editoria, libri e letteratura
  • multidisciplinari, ossia attivi in più di un ambito tra quelli previsti dal bando.

Come presentare la domanda

La procedura di assegnazione delle risorse prevede la presentazione di una domanda tramite il portale Invitalia a partire dal 3 novembre fino alle ore 18.00 del 1° febbraio 2023.

Scaduto il periodo di presentazione delle domande è prevista la redazione di una graduatoria di merito che terrà conto della capacità di raggiungere gli obiettivi assegnati nel rispetto delle tempistiche indicate dall’avviso pubblico, ossia entro 18 mesi dalla data di ammissione.

I contributi erogati non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche. Pertanto, il soggetto beneficiario si impegna a garantire la copertura finanziaria residua del progetto attraverso risorse proprie, con riferimento alla parte di spesa ammissibile non coperta dal contributo.

 

Andrea Savino