Accorgimenti per la stesura della clausola di prelazione

Nicole Frigo, Partner, e Carlo Riso, Manager, approfondiscono in un articolo edito da “Il Quotidiano giuridico” i limiti della clausola di prelazione nei rapporti societari.

Nell’articolo i nostri professionisti legali si interrogano sui margini di applicazione della clausola di prelazione nel raggiungimento degli obbiettivi posti dai soci. Sebbene da un lato questo strumento tuteli un rapporto di equilibrio tra i soci, dall’altro in taluni casi può trasformarsi in un ostacolo verso il raggiungimento di determinati traguardi societari.

La clausola di prelazione viene generalmente introdotta per tutelare i soci contro potenziali modifiche della compagine societaria, dando agli stessi un diritto di preferenza rispetto al potenziale soggetto esterno. Detta clausola tutela inoltre il diritto dei soci ad accrescere proporzionalmente la rispettiva partecipazione al capitale sociale e a mantenere invariati gli equilibri interni.

I nostri esperti legali osservano tuttavia che, in fase di elaborazione della clausola, è necessario considerare le circostanze in cui tale clausola potrebbe essere applicata, ipotizzando le eventuali operazioni straordinarie che potrebbero verificarsi. Occorre pertanto adottare gli opportuni accorgimenti al fine di garantire un impatto positivo sugli obbiettivi prefissati dai soci stessi.