Normative e-commerce e DAC 7: webinar

In un webinar gratuito dai contenuti pratici (18 giugno, 10:00 – 11:15), Mauro Trivellin – professore ordinario di diritto tributario presso l’Università di Padova – e Davide Centurelli – partner e coordinatore del gruppo di lavoro italiano VAT e imposte indirette – raccontano le novità normative per il commercio elettronico, i nuovi obblighi stabiliti dalla direttiva DAC 7 in vigore dal 2023 e l’impatto di sharing e gig economy sull’Iva.

 

Nella seduta del 20 maggio 2021, il Consiglio dei Ministri ha dato la sua approvazione definitiva al decreto legislativo di recepimento delle nuove regole dettate dalla direttiva UE n. 2017/2455 in materia di IVA per le prestazioni di servizi e le vendite a distanza di beni (genericamente definito come il “pacchetto eCommerce).

Le norme entreranno in vigore a partire dal 1 luglio prossimo, con sei mesi di ritardo rispetto alla originaria scadenza del 1 gennaio 2020 a causa del perdurare della crisi pandemica. Tra le novità più rilevanti, spicca sicuramente la riduzione a 10.000 euro della soglia per l’applicazione dell’IVA del paese di destinazione, in caso di vendite a privati via internet, nonché l’introduzione del nuovo sistema dello sportello unico nazionale (c.d. OSS) dove i contribuenti potranno dichiarare le vendite via internet effettuate verso i paesi UE e liquidare la relativa imposta, con evidenti vantaggi e semplificazioni, determinati dal venire meno della necessità di registrarsi in ciascun paese ai fini dell’assolvimento dell’IVA locale.

Sono inoltre state introdotte ulteriori semplificazioni per le importazioni di beni di “esiguo valore” nonché l’introduzione di nuovi obblighi informativi ed operativi a carico delle piattaforme digitali che svolgono la funzione di intermediari in tali prestazioni di vendita on line. Alla disamina delle nuove regole di gestione delle vendite a distanza e del meccanismo di rendicontazione e dichiarazione di questi flussi parleremo nella prima parte del nostro seminario.

 

Gli oltre 12 mesi in cui è perdurata la crisi pandemica hanno profondamente trasformato il nostro sistema economico, generando una vera e propria crescita esponenziale del commercio elettronico, sia effettuato direttamente dagli operatori ma anche e soprattutto attraverso piattaforme digitali. Analizzeremo pertanto anche le novità in questo settore. Infatti, con la pubblicata nella Gazzetta Ufficiale europea della direttiva DAC 7, sono entrate in vigore le nuove norme per perfezionare la cooperazione amministrativa in ambito fiscale e adeguarsi all’evoluzione economica delle piattaforme digitali, dove certe aziende attive su queste piattaforme godono di un indebito vantaggio rispetto agli operatori commerciali tradizionali.

La necessità degli Stati membri di monitorare i flussi di reddito che transitano attraverso queste piattaforme ha spinto l’Unione europea a modificare la direttiva relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale.

 

La direttiva DAC 7 integra infatti la normativa DAC 1 del 2011 (n. 2011/16/UE) sulla cooperazione amministrativa tra gli Stati membri, recepita da quasi tutti i Paesi appartenenti all’Unione europea. La stessa dovrà essere recepita dagli ordinamenti dei singoli stati entro il 2023.

La nuova direttiva accentua la lotta alle pratiche elusive internazionali strategie di una certa pianificazione fiscale transfrontaliera, anche facendo propri i parametri dell’OCSE e del Progetto BEPS relativi al “Mandatory Disclosure Rules”, lo standard internazionale di comunicazione di dati, per ampliare la trasparenza fiscale.

La DAC 7 prevede che i gestori delle piattaforme digitali debbano adempiere ad alcuni obblighi di rendicontazione e di informazione presso le Autorità fiscali nazionali competenti sugli importi percepiti dalle aziende che vendono sulle loro piattaforme, relativi a:

  • la locazione di beni immobili, sia residenziali che commerciali
  • i servizi personali
  • la vendita di beni
  • il noleggio di qualsiasi mezzo di trasporto.

Gli obblighi di comunicazione sono altresì in capo agli Stati membri, tenuti a inviare velocemente e automaticamente agli altri Paesi i dati ricevuti dalle piattaforme.

 

Il webinar gratuito organizzato da Andersen toccherà le seguenti tematiche:

  • Nuova definizione di vendite a distanza di beni e di vendite a distanza di beni importati, nonché nelle regole della territorialità
  • La trasformazione del MOSS in OSS (sia UE che extra UE)
  • Introduzione del sistema IOSS: regime speciale per le vendite a distanza di beni importati di valore intrinseco non superiore a 150 Euro
  • Nuovo ruolo delle interfacce elettroniche nelle transazioni di vendite a distanza
  • Il ruolo centrale delle piattaforme digitali nello scambio di informazioni fra amministrazioni finanziarie nell’economia digitale
  • L’evoluzione del sistema

 

Registrazione gratuita a questo link.

Riforma e-commerce e nuovi obblighi informativi per le piattaforme digitali. Novità su tassazione e scambio di informazioni nell’economia digitale: i vincoli introdotti dalla Dac-7

venerdì 18 giugno | 10:00 – 11:15