Versamento dell’acconto IVA 2019

Entro il 27 dicembre i contribuenti soggetti passivi IVA sono obbligati al versamento dell’acconto IVA 2019.
L’ammontare dell’acconto può essere determinato utilizzando tre diversi metodi:
Metodo storico;
• Metodo previsionale;
• Metodo delle operazioni effettuate
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Il metodo storico prevede la determinazione dell’acconto IVA sull’88% del saldo a debito:
• Della liquidazione a debito relativa al mese di dicembre 2018 per i contribuenti mensili;
• Della liquidazione a debito relativa al quarto trimestre 2018 per i contribuenti trimestrali speciali (art.74, comma4, DPR 633/72);
• Dell’importo risultante dalla dichiarazione IVA relativa all’anno 2019 per i contribuenti trimestrali.
Il metodo previsionale permette al contribuente di commisurare l’acconto sulla previsione delle operazioni da effettuarsi nel mese di dicembre, nel quarto trimestre o nella dichiarazione annuale dell’anno corrente.
L’acconto ottenuto attraverso il metodo previsionale non deve risultare di importo inferiore a quello ottenuto con il metodo storico.
Il metodo delle operazioni effettuate prevede il versamento di un acconto pari al 100% dell’imposta, determinata attraverso una apposita liquidazione IVA riferita al periodo:
• 01/12 – 20/12, per i contribuenti mensili;
• 01/10 – 20/12, per i contribuenti trimestrali.
Il versamento dell’acconto dovrà essere effettuato mediante modello F24, riportando il codice tributo “6013” per i contribuenti che versano l’IVA su base mensile e “6035” per i contribuenti che versano l’IVA su base trimestrale, indicando come anno di riferimento “2019”.
Non sono obbligati al versamento dell’acconto IVA:
• I soggetti che presentano una base di riferimento a credito;
• I soggetti che presentano un importo dovuto inferiore ad euro 103,29;
• I contribuenti che hanno cessato l’attività entro il 30 novembre se mensili, o 30 settembre se trimestrali;
• I contribuenti che hanno iniziato l’attività nel corso del 2019;
• I soggetti che adottano il regime dei minimi;
• I soggetti che adottano il regime forfetario;
• I soggetti usciti dal regime dei minimi o dal regime forfetario con applicazione del regime ordinario;
• I produttori agricoli esonerati;
• I soggetti esercenti attività di intrattenimento e spettacolistiche.