Velocizzate le richieste per il recupero dell’IVA nelle procedure concorsuali

Disponibile su 4cLegal un articolo sulle procedure concorsuali e i relativi provvedimenti per il recupero dell’IVA. L’approfondimento è stato redatto da Natascia Alesiani, Partner esperta di procedure concorsuali, in collaborazione con Marta Pasqui, Senior Associate.

Con la sentenza n. 25896/2020, la Corte di Cassazione ha accelerato i tempi per il recupero dell’IVA nelle procedure concorsuali.

In particolare, nell’elaborazione della propria sentenza, la Suprema Corte si è allineata ai principi già enunciati dalla Corte di Giustizia UE nella causa C-246/16, specificando che l’emissione, ai sensi dell’art. 26 D.P.R. 633/1972, di una nota di variazione IVA in diminuzione non deve essere subordinata alla mancata possibilità di recupero dell’imposta derivante dalla “definitiva infruttuosità” di una procedura.

Pertanto, ritenendo l’orientamento promosso dall’Amministrazione Finanziaria non conforme ai principi comunitari, ha affermato che non è necessario attendere la conclusione della procedura concorsuale per emettere la nota di variazione IVA.

Inoltre, secondo i Giudici di Legittimità, a fronte di procedure concorsuali rimaste infruttuose, non è essenziale emettere una nota di variazione IVA qualora il committente abbia già rettificato la detrazione operata in precedenza, evitando dunque qualsiasi rischio di perdita per l’Erario.