Vaccino anti Covid-19 e lavoratori: Andersen analizza obblighi e requisiti nei Paesi europei

Il gruppo di lavoro europeo Employment and Labor di Andersen, di cui fanno parte anche i professionisti italiani Francesca Capoferri e Matteo Amici, ha redatto una panoramica sugli obblighi e i requisiti che hanno i lavoratori di 20 Paesi europei per i vaccini anti Covid-19.

Lo scopo della newsletter è quello di rispondere a domande comuni riguardo le vaccinazioni per il Covid-19, tra cui:

  • il governo prevede vaccinazioni obbligatorie per i lavoratori (per tutti i lavoratori o per gruppi specifici)?
  • Il datore di lavoro ha il diritto di rimuovere il dipendente da certi incarichi o anche di licenziarlo se quest’ultimo rifiuta di vaccinarsi?
  • il lavoratore ha il diritto di scegliere un vaccino specifico?

Al momento, nessuno dei Paesi presi in esame ha previsto una norma sulla vaccinazione obbligatoria.

Alcuni governi hanno deciso che i datori di lavoro possono assegnare ai dipendenti che rifiutano di prendere il vaccino, attività lavorative meno esposte al contagio. Questo è il caso dell’Italia e del Portogallo.

Infine, solo pochi Paesi, come la Bosnia-Erzegovina e Cipro, permetteranno alle persone di scegliere un certo farmaco.

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