Trust e interventi “Superbonus”

La risposta all’istanza di interpello n.498/2021 dell’agenzia delle entrate è relativa alla richiesta formulata dall’usufruttuario di un immobile attribuito in un trust autodichiarato di beneficiare, in relazione alle spese che sosterrà per gli interventi sull’immobile, delle agevolazioni previste dall’art. 119 del Dl 34/2020, optando per la cessione del credito d’imposta o in alternativa per lo sconto in fattura.

Il bene oggetto di interventi di riqualificazione energetica è un immobile acquistato dall’istante e dalla moglie a nome del figlio maggiore.

Il figlio, proprietario del bene, ha conferito l’immobile in un Trust, assumendo anche il ruolo di Trustee, nominando i genitori come beneficiari, e in caso di scomparsa, tutti i figli.

Successivamente, l’immobile è stato frazionato in quattro distinti appartamenti che sono stati concessi, in misura paritetica, in usufrutto ai genitori.

L’istante e la moglie, non residenti in Italia, in virtù del diritto di usufrutto risultano titolari del reddito fondiario derivante dagli appartamenti e le spese relative agli interventi saranno sostenute da loro stessi.

A tale quesito, l’Agenzia delle Entrate fornisce parere favorevole, applicando quanto previsto dall’art.119 DL 34/2020, come modificato dalla Legge di Bilancio 2021, all’accesso all’agevolazione scegliendo tra sconto in fattura o cessione del credito in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, a condizione che l’usufruttuario sostenga le spese e che l’usufrutto risulti al momento dell’avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese se antecedenti.

Il motivo del parere favorevole dell’Amministrazione finanziaria è dovuto anche alla presenza di reddito imponibile, in questo caso quello fondiario derivante dagli immobili condotti in usufrutto da parte dell’istante.