Quando viene ammessa la scissione negativa

Francesco Ventriglia, giovane commercialista di Andersen, ha analizzato il tema della scissione negativa con un articolo pubblicato ne Il Sole 24 Ore. La scissione negativa rappresenta un’operazione contabile per la quale vengono assegnati elementi patrimoniali attivi e passivi ad una o più società beneficiarie, nonostante il saldo contabile presenti valore negativo.

Questa casistica si manifesta nei casi di riorganizzazioni e di ristrutturazione aziendali, che determinano valori contabili negativi, essendo il valore contabile delle attività assegnate inferiore rispetto al valore contabile delle passività, ed al tempo stesso valori economici positivi.

Per verificarne l’ammissibilità è importante distinguere  l’ipotesi in cui il patrimonio scisso sia contabilmente negativo ma con valore “reale” positivo, da quella in cui l’assegnazione riguardi elementi patrimoniali di valore sia contabile che economico negativo.