Maggiore deducibilità dell’IMU per gli immobili strumentali

Il D.L. n. 34 del 30 aprile 2019 (c.d. “Decreto Crescita”), all’articolo n. 3 è intervenuto nuovamente sulla misura della deducibilità dell’IMU relativa agli immobili strumentali dal reddito di impresa e di lavoro autonomo, aumentandola progressivamente a partire dal periodo d’imposta 2019. Resta invece ferma l’integrale indeducibilità dell’IMU dalla base imponibile IRAP.

La misura in esame era stata introdotta dall’art. 1 commi 715-716 della L. n. 147/2013, che, modificando l’art. 14 comma 1 del DLgs. n. 23/2011, aveva stabilito le seguenti misure di deducibilità: 30% per il solo periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013; 20%, a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2014.

Successivamente, l’art. 1 comma 12 della L. 145/2018 (Legge di Bilancio 2019), intervenendo nuovamente sull’art. 14 comma 1 del DLgs. 23/2011, aveva fissato la percentuale di deducibilità dell’IMU al 40%. In assenza di una espressa disposizione di decorrenza, la modifica avrebbe dovuto operare dal 1° gennaio 2019.

Il Decreto Crescita ha però nuovamente modificato il contesto normativo, prevedendo un aumento graduale della percentuale di deducibilità dell’IMU dal reddito di impresa e di lavoro autonomo, secondo le seguenti modalità:

  • 50% per il periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018
  • 60% per il periodo successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 e a quello in corso al 31 dicembre 2020
  • 70%, a regime, dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2021

Pertanto, la modifica normativa avrà il suo primo impatto nel Modello Redditi 2020, relativo al periodo d’imposta 2019.

Poiché l’IMU è dovuta per anni solari a ciascuno dei quali corrisponde un’autonoma obbligazione tributaria, i soggetti “non solari”, saranno tenuti a versare e a dedurre il relativo importo seguendo le regole specifiche (aliquote, detrazioni,…) di ciascuna frazione del periodo d’imposta interessato.

Per determinare la strumentalità degli immobili a cui si ricollega la deducibilità dell’IMU continuerà a rilevare anche la qualifica oggettiva del fabbricato strumentale per natura, riconducibile alle categorie catastali A/10, B, C, D ed E, indipendentemente dall’utilizzo del bene stesso (circolare AdE n. 26 del 1° gennaio 2016). Pertanto nell’applicazione di favore della norma rientreranno sia gli immobili strumentali per natura, sia gli immobili strumentali per destinazione, ovvero quelli destinati effettivamente ed esclusivamente allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Giova ricordare che  per i soggetti titolari di reddito d’impresa  l’IMU costituisce un costo di competenza deducibile nel periodo d’imposta in cui è avvenuto il pagamento, pertanto qualora il versamento dell’imposta dovesse avvenire in un periodo diverso da quello di competenza, la deducibilità avverrà in detto periodo (art. 99 TUIR). Per i titolari di reddito di lavoro autonomo la deducibilità della citata imposta avverrà in base al principio generale di cassa (art. 54 TUIR).