Delega della posizione di datore di lavoro

L’identificazione della figura di datore di lavoro non sempre è una questione di facile soluzione in quanto, specialmente all’interno di aziende con strutture complesse, si possono individuare molteplici soggetti deputati a soddisfare la posizione di garanzia accollata a colui che, ai sensi del T.U. Sicurezza, assume la qualifica di datore di lavoro.

Il fine del presente approfondimento è quello di poter fornire delle precise indicazioni che permettano un’agevole individuazione del datore di lavoro e degli altri soggetti che, ai sensi del D.lgs 81/2008 vengono ritenuti responsabili della sicurezza sul luogo di lavoro, in modo tale che ciascuna realtà aziendale possa definire la propria struttura organizzativa e le relative responsabilità nel rispetto della legge senza necessariamente concentrarle nel Consiglio di Amministrazione o nel titolare dell’impresa.

L’art.1 D.lgs 81/2008 stabilisce che il criterio fondamentale perchè un soggetto sia considerato datore di lavoro è l’esercizio autonomo del potere organizzativo e di spesa in tema di sicurezza.

In linea generale il datore di lavoro, a seconda della tipologia della società, ed ai fini che ci occupano, può essere così individuato:

  • nelle società in nome collettivo, tutti i soci (salva l’espressa rinuncia a poteri di amministrazione attiva);
  • nelle società in accomandita semplice, il socio accomandatario;
  • nelle imprese familiari di cui all’articolo 230 bis c.c., il titolare dell’impresa, cui sia riconducibile non solo la titolarità astratta, ma anche il concreto esercizio del potere di direzione sui familiari collaboratori e sugli eventuali dipendenti;
  • nelle società di capitali con amministratore unico, l’amministratore unico;
  • nelle società di capitali con consiglio d’amministrazione (Cda), tutti i membri del Cda della società a meno che non vi sia una specifica delibera che affida la posizione di garanzia (i.e. la delega in materia di sicurezza) ad un singolo amministratore.