Tax credit per la riqualificazione delle strutture alberghiere

Dalle ore 10 del 3 aprile 2019 fino alle ore 16 del 4 aprile 2019 sarà possibile presentare domanda per il riconoscimento del credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture alberghiere con riferimento alle spese sostenute nel 2018.

L’istanza dovrà essere inoltrata in formato telematico tramite il Portale dei Procedimenti all’indirizzo  http://bandi.servizi.politicheagricole.it/taxcredit, previa registrazione e compilazione della stessa da effettuarsi sempre sul medesimo Portale dalle ore 10 del 21 febbraio 2019 alle ore 16 del 21 marzo 2019.

Si ricorda che il credito d’imposta per la riqualificazione delle imprese alberghiere è stato introdotto, in origine con esclusivo riferimento alle spese sostenute negli anni d’imposta 2014-2015-2016, dalla Legge 29 luglio 2014 n. 106, e successivamente reso operativo dal decreto attuativo firmato dal Ministro dei Beni Culturali e del Turismo di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero delle infrastrutture e trasporti  il 7 maggio 2015.

La Legge 11 dicembre 2016 n. 232 ha successivamente riconfermato tale agevolazione anche per i periodi d’imposta 2017 e 2018, incrementando contestualmente la misura del credito. Questo infatti per il biennio 2017-2018 viene riconosciuto nella misura del 65% (al posto dell’originario 30%) dell’importo delle spese di riqualificazione sostenute da:

  • Alberghi
  • Villaggi albergo
  • Residenze turistico- alberghiere
  • Alberghi diffusi
  • Strutture individuate come alberghiere in base a specifiche normative regionali

 che forniscono alloggio ed eventualmente vitto ed altri servizi accessori, composti da non meno di sette camere per il pernottamento degli ospiti e già esistenti alla data del 1° gennaio 2012. Inoltre, per il biennio 2017–2018 l’agevolazione è estesa anche a:

  • Agriturismi
  • Stabilimenti termali

Le spese interessate sono quelle sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia, a condizione che abbiano anche finalità di incremento dell’efficienza energetica o di riqualificazione antisismica. L’agevolazione è riconosciuta anche per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati alle strutture ricettive, a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio d’impresa i beni oggetto degli investimenti prima dell’ottavo periodo d’imposta successivo.

Le spese ammissibili devono essere certificate da apposita attestazione rilasciata da un professionista abilitato.

Il credito sarà riconosciuto per un importo massimo di Euro 200.000, corrispondente ad una spesa massima agevolabile nel biennio 2017-2018 di Euro 307.692,30; dovrà essere ripartito in due quote annuali di pari importo e potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione con altri tributi tramite modello F24.

Il beneficio è alternativo e non cumulabile, in relazione alle medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale in vigore all’emanazione del D.M. 7 maggio 2015 (come la detrazione per interventi di riqualificazione energetica), mentre risulta cumulabile con il cosiddetto “super-ammortamento”.

Le domande ammesse all’agevolazione saranno pubblicate sul sito del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; il credito d’imposta è riconosciuto secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino all’esaurimento dell’importo massimo di dotazione finanziaria annuale.

Monterrey, MexicoMonterrey, Mexico