Sospensione degli Ammortamenti

La legge di conversione del Decreto Agosto ha confermato la possibilità di sospendere gli ammortamenti nei bilanci 2020 con la finalità di diminuire le eventuali perdite d’esercizio maturate a seguito del Coronavirus.

La misura è riservata ai soggetti che non adottano i principi contabili internazionali e prevede la possibilità – in deroga a quanto statuito dall’art. 2426 n.6 del Codice Civile – di non contabilizzare fino al 100% degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali.
La quota di ammortamento non applicata nel 2020 andrà di fatto ad allungare di un anno il piano di ammortamento del cespite e determinerà un vincolo di indisponibilità sull’utile di esercizio.
Nel caso in cui l’utile d’esercizio risultasse inferiore all’importo delle quote di ammortamento non contabilizzate, la riserva indisponibile dovrà essere integrata con l’utilizzo di riserve di utili, altre riserve patrimoniali disponibili o in mancanza di esse attraverso una specifica destinazione degli utili degli esercizi successivi.

La decisione di non contabilizzare gli ammortamenti dovrà essere adeguatamente rappresentata in nota integrativa, con relativa quantificazione degli ammortamenti sospesi e movimentazione delle riserve e influenza sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica.

Sul piano fiscale è tuttavia consentita la deducibilità delle quote di ammortamento non contabilizzate andando così a creare un disallineamento tra valore civilistico e fiscale che dovrà poi essere riconciliato nella dichiarazione dei redditi. Ciò comporterà anche l’iscrizione in bilancio delle imposte differite passive che saranno utilizzate nell’esercizio in cui gli ammortamenti sospesi verranno iscritti.

Matteo Rosin