Sempre obbligatoria la dichiarazione in dogana

L’introduzione in Italia di merce proveniente da un Paese extra UE è soggetta a dichiarazione preventiva in dogana qualora superi determinati limiti di valore (430,00 euro complessivi, limite che si abbassa ad euro 300,00 nel caso di transito via terra e a 150,00 euro per i soggetti under 15).

Si segnala, infatti, che qualsiasi prodotto di consumo acquistato in un Paese extra UE deve essere dichiarato al rientro in Italia o in territorio UE. Questa dichiarazione non è necessaria se gli articoli sono privi di carattere commerciale e se il loro valore complessivo non supera limiti sopra indicati: in caso contrario è obbligatorio dichiarare il possesso dei beni e pagare i diritti doganali. I controlli doganali si svolgono nel primo Paese comunitario di arrivo per il bagaglio a mano e nella destinazione finale per il bagaglio imbarcato in stiva.

La Commissione Tributaria Provinciale di Como, sent. 31/2018, ha ribadito l’obbligo di preventiva denuncia in dogana, specificando che questo sussiste a prescindere dal titolo di possesso della merce e dalla conoscenza del valore della stessa (essendo possibile una determinazione con perizia). Inoltre, l’eventuale risposta negativa alla richiesta dei doganieri circa l’esistenza di merce da dichiarare costituisce dichiarazione non veritiera cui consegue la pretesa di tributi e sanzioni, divenendo irrilevante l’elemento soggettivo dell’illecito.

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