Sandbox regolamentare: è aperta la prima finestra temporale

Lo scorso 15 novembre si è aperta la finestra temporale per la presentazione delle richieste di ammissione al regime semplificato per la sperimentazione di servizi e prodotti FinTech.

La Sandbox regolamentare rappresenta un regime regolatorio semplificato attraverso il quale viene offerta la possibilità di derogare agli orientamenti di vigilanza o alle norme o regolamenti adottati dalle competenti autorità di vigilanza, per consentire agli intermediari e/o operatori del settore FinTech di sperimentare i loro prodotti e servizi tecnologicamente innovativi nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Giova ricordare che il decreto attuativo per il sistema Sandbox FinTech[1] (il “Regolamento”) è in vigore da metà luglio, mentre la prima finestra per la presentazione delle richieste di ammissione si è aperta solo lo scorso 15 novembre.

Attraverso la Sandbox gli operatori del settore avranno dunque possibilità di testare i propri modelli di business innovativi applicando le deroghe normative concesse dalle autorità di vigilanza competente per un periodo di tempo limitato (18 mesi). Con tale strumento si vuole promuovere e sostenere lo sviluppo e l’evoluzione del mercato italiano attraverso l’introduzione, in un contesto agevolato, di prodotti e servizi innovativi nei settori indicati garantendo al contempo un adeguato livello di tutela dei consumatori nel rispetto dei principi di libera concorrenza.

In tale contesto semplificato consentirà altresì alle autorità regolamentari di osservare e meglio comprendere le dinamiche dello sviluppo tecnologico sotteso ai singoli progetti di Fintech al fine di individuare eventuali interventi normativi o regolamentari che consentano da un lato lo sviluppo del settore tutto, dall’altro prevengano la diffusione di potenziali nuovi rischi.

 

I. Soggetti e progetti ammissibili

L’accesso alla Sandbox regolamentare può essere richiesto alternativamente per attività:

  1. soggetta all’autorizzazione o all’iscrizione in un albo da parte di almeno una delle autorità di vigilanza dei settori sopraindicati (i.e. Banca d’Italia, CONSOB, IVASS);
  2. pur essendo in astratto soggetta ad autorizzazione o iscrizione in un albo di cui al punto precedente, rientra in un caso di esclusione previsto dalla legge;
  3. consiste in un servizio che incide su profili oggetto di regolamentazione dei settori predetti da prestare in favore di un soggetto vigilato o regolamentato da almeno un’autorità di vigilanza;
  4. viene svolta da un soggetto vigilato o regolamentato da almeno una delle autorità di vigilanza di cui al punto 1.

Più specifici sono invece i requisiti sostanziali sottesi al progetto stabiliti dal Regolamento (art. 6), e precisamente:

  1. Innovatività (dell’attività): l’attività deve essere innovativa ovvero impiegare nuove tecnologie e offrire servizi, prodotti o processi nei settori bancario, finanziario o assicurativo che siano realmente nuovi e diversi rispetto a quanto già presente sul mercato nazionale.
  2. Necessità di deroga: per le modalità in cui è prospettata l’attività, quest’ultima deve richiedere la deroga a uno o più orientamenti di vigilanza o atti di carattere generale adottati dalle autorità di vigilanza, nonché a una o più norme o regolamenti adottati dalle autorità medesime.

Si ricorda a tal proposito che in ogni caso le deroghe non possono riguardare la normativa primaria e le norme inderogabili dell’Unione europea, e possono invece riferirsi ai requisiti patrimoniali, agli adempimenti semplificati e proporzionati alle attività che si intende svolgere, ai perimetri di operatività, agli obblighi informativi; ai tempi per il rilascio di autorizzazioni, ai requisiti di professionalità degli esponenti aziendali, ai profili di governo societario e di gestione del rischio, alle forme societarie ammissibili, nonché all’eventuali garanzie finanziarie.

  1. Valore aggiunto: l’attività innovativa da sperimentare deve necessariamente apportare valore aggiunto per almeno uno dei seguenti profili:
    • arrecare benefici per gli utenti finali in termini di qualità del servizio, promozione della concorrenza, condizioni di accesso, disponibilità, tutela dell’utente finale o costi;
    • contribuire all’efficienza del sistema bancario, finanziario, assicurativo o degli operatori che vi partecipano;
    • rendere meno onerosa o più efficace l’applicazione della regolamentazione del settore bancario, finanziario, assicurativo;
    • consentire un miglioramento dei sistemi, delle procedure o dei processi interni degli operatori nel settore bancario, finanziario o assicurativo relativamente alla gestione dei rischi.
  2. Stato del progetto sufficientemente avanzato per la sperimentazione.
  3. Sostenibilità: l’attività deve essere prospettata come sostenibile da un punto di vista economico e finanziario o ha comunque avere una copertura finanziaria adeguata.

Il Regolamento richiede la presenza contemporanea di tutti i presupposti sopraindicati ai fini dell’ammissibilità del progetto.

II. Procedura di ammissione e tempistiche

Prima di presentare le richieste di ammissione alla sperimentazione dei prodotti e servizi FinTech, gli operatori interessati hanno la possibilità di avviare interlocuzioni informali, volte a fornire supporto ai richiedenti. Le interlocuzioni informali si svolgono online attraverso un apposito canale di comunicazione. Le autorità competenti sono chiamate a dare le risposte in modo celere, tenuto conto delle finestre temporanee per la presentazione delle domande di ammissione.

La domanda di partecipazione va presentata durante apposite finestre temporali della durata massima di due (2) mesi ciascuna. Le notizie sull’apertura delle dette finestre temporali verranno pubblicate nelle sezioni dei siti web della Banca d’Italia, della Consob e dell’IVASS dedicate alla Sandbox regolamentare. La prima finestra temporale per la presentazione delle richieste di ammissione si è aperta il 15 novembre 2021 e si chiuderà il prossimo 15 gennaio. Le finestre temporali possono essere riservate a progetti che vertono su aspetti specifici dell’innovazione (per quanto riguarda la prima finestra attualmente aperta, non sono state previste limitazioni in termini di numero massimo e area tematica dei progetti ammissibili).

Gli operatori interessati sono chiamati a presentare le domande in formato digitale compilando il modulo online disponibile nella sezione dedicata alla Sandbox dei siti web delle rispettive autorità di vigilanza e firmando la domanda con una firma digitale.

Per quanto riguarda le tempistiche, il Regolamento prevede che l’ammissione alla sperimentazione deve essere decisa entro 60 giorni dalla chiusura della finestra temporale di ammissione, fate salve possibili sospensioni o interruzioni dei termini che devono essere tempestivamente comunicati.

III. Conclusione della sperimentazione e monitoraggio

La durata della sperimentazione non può superare un periodo di diciotto (18) mesi, salvo casi di proroga previsti dal Regolamento.

Durante la sperimentazione nella Sandbox le autorità competenti monitorano l’andamento della stessa e possono integrare i provvedimenti per derogare a ulteriori disposizioni, orientamenti di vigilanza o altri atti aventi carattere generale, oppure reintrodurre l’applicazione di alcune di tali disposizioni o orientamenti.

Al termine della sperimentazione i soggetti ammessi sottopongono all’autorità di vigilanza competente un resoconto economico e operativo sulla sperimentazione e danno tempestiva informazione al pubblico sul termine della stessa.

Qualora la sperimentazione abbia dato esito positivo e la prosecuzione dell’attività oggetto di sperimentazione richieda modifiche regolamentari da parte delle autorità competenti, queste ultime avviano l’istruttoria per la valutazione delle modifiche alla propria regolamentazione, che potrebbero consentire lo svolgimento delle attività anche al di fuori della sperimentazione.

 

I professionisti del team Banking & Finance di Andersen in Italy sono in grado di assistere gli operatori FinTech per verificare le reali possibilità di accesso alla Sandbox regolamentare e, del caso, accompagnarli nel complesso iter autorizzativo.

 

Marco Giorgi

Tatiana Karabanova

 

[1] Decreto 30 aprile 2021, n. 100Regolamento recante attuazione dell’articolo 36, commi 2-bis e seguenti, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, sulla disciplina del Comitato e della sperimentazione FinTech”.