Il rigetto dell’Interpello impugnabile direttamente solo fino al 2015

L’art. 6 del D.lgs. 156/2015, in vigore dal 1° gennaio 2016, ha introdotto la previsione per cui le risposte alle istanze di interpello non sono autonomamente impugnabili, fatte salve quelle relative ad istanze presentate per la disapplicazione di norme antielusive che limitano deduzioni, detrazioni, crediti di imposta, avverso le quali può essere proposto ricorso solo unitamente all’atto impositivo.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 7497/2018, ha nuovamente affermato l’irretroattività della recente disposizione normativa, con la conseguenza che devono ritenersi ammissibili i ricorsi proposti fino al 31 dicembre 2015 avverso il diniego alle istanze di interpello (in senso conforme anche Corte di Cassazione sentenza n. 25498/2017), ponendosi così in contrasto con la posizione dell’Agenzia delle Entrate che ha sempre negato l’impugnabilità in via autonoma dei dinieghi avanti il giudice tributario (Circ. 32/2010 e 9/2016).

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