Rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni

La disposizione per la rivalutazione dei valori dei terreni (sia agricoli che edificabili) e delle quote di partecipazione non negoziate in mercati regolamentati è stata nuovamente riproposta con il recente “D.L. Energia” (D.L. n. 17/2022).

La norma agevolativa in commento consente:

  • alle persone fisiche non esercenti attività d’impresa;
  • alle società semplici, alle società e associazioni ad esse equiparate ai sensi dell’art. 5 TUIR;
  • agli enti non commerciali per quel che attiene alle attività non inerenti all’attività d’impresa;
  • ai soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia;

che possiedono dei titoli di proprietà delle quote di partecipazione e/o dei terreni o siano titolari di un diritto reale (usufrutto o nuda proprietà) sugli stessi alla data del 1° gennaio 2022, di poter utilizzare il valore rivalutato, in luogo del costo storico, per il calcolo dei redditi diversi di cui all’articolo 67, comma 1, lettere a), b) c) e c-bis) del TUIR, a fronte però del versamento di un’imposta sostitutiva del 14% parametrata al valore risultante da un’apposita perizia giurata.

Il beneficio fiscale derivante dall’operazione consiste dunque nell’usufruire di una minore aliquota fiscale (14% del valore rivalutato di perizia) rispetto a quella ordinariamente applicabile nel caso di operazioni realizzative sui predetti beni (26% sulla plusvalenza).

Per poter usufruire dell’agevolazione in esame è necessario che i soggetti beneficiari:

  • facciano redigere entro il 15 giugno 2022 una perizia di stima asseverata del valore della partecipazione o del terreno da parte di un professionista abilitato iscritto all’albo (per le partecipazioni, gli iscritti all’albo dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali, gli iscritti nell’elenco dei revisori legali dei conti; per i terreni, gli iscritti agli albi degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, dei dottori agronomi, degli agrotecnici, dei periti agrari e dei periti industriali edili);
  • versino, sempre entro il 15 giugno 2022, l’imposta sostituiva pari al 14% del valore emergente dalla perizia (in un’unica soluzione oppure in tre rate annuali di pari importo a partire dal 15 giugno 2022 con applicazione degli interessi nella misura del 3%.

La rideterminazione dei valori e la conseguente obbligazione tributaria si considerano perfezionate con il versamento dell’intero importo dell’imposta sostitutiva ovvero, in caso di pagamento rateale, con il versamento della prima rata.

Viene anche riconosciuta la possibilità di rideterminare nuovamente il valore delle partecipazioni e dei terreni che hanno già usufruito di precedenti rivalutazioni. Infatti, laddove il contribuente abbia effettuato una rivalutazione negli esercizi precedenti, potrà scomputare dalla nuova imposta sostitutiva quella già versata o in alternativa può pagare interamente la nuova imposta sostitutiva e, a partire da questa data, presentare istanza rimborso per quanto pagato in precedenza.