Attività di ricerca, sviluppo e innovazione: la guida di Andersen sugli incentivi in Europa

Utilizzando un approccio transfrontaliero, la service line europea Business Incentives and Tax Credits ha preparato una guida dettagliata sugli incentivi R&S in 24 Stati membri dell’Unione europea e in Albania, Svizzera e Regno Unito.
Le attività di ricerca, sviluppo e innovazione (R&S&I) sono fondamentali per le imprese. Nel corso degli anni l’UE ha avviato una serie di programmi quadro pluriennali di R&S a livello regionale. L’attuale programma Horizon Europe, che durerà dal 2021 al 2027, è il nono programma consecutivo che si classifica come la più grande iniziativa globale di ricerca e innovazione. Le regole e le definizioni dell’UE devono servire da base per la legislazione degli Stati membri e questa guida intende fornire un accesso semplice alle informazioni rilevanti sulle attività di ricerca e sviluppo.

A livello regionale, la definizione di R&S è fornita direttamente dai regolamenti e dalle linee guida dell’Unione (ad esempio dal Regolamento generale di esenzione per categoria o dalla Disciplina degli aiuti di Stato alla ricerca, allo sviluppo e all’innovazione).

Le stesse definizioni sono applicate anche dagli altri membri dello spazio economico europeo (Islanda, Lichtenstein e Norvegia), dalla Svizzera e dal Regno Unito.

La R&S è caratterizzata da

  • novità
  • risoluzione di incertezze scientifiche e tecnologiche
  • attività creative
  • attività sistematiche
  • attività i cui risultati possono essere trasferibili e riproducibili da altri.

I tre tipi principali di ricerca e sviluppo sono

  1. la ricerca fondamentale: il lavoro sperimentale o teorico intrapreso principalmente per acquisire nuove conoscenze sulle basi dei fenomeni e dei fatti osservabili, senza alcuna applicazione o utilizzo pratico diretto
  2. la ricerca industriale: l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi, o per apportare miglioramenti significativi a prodotti, processi o servizi esistenti
  3. lo sviluppo sperimentale: l’acquisizione, la combinazione, la formazione e l’utilizzo delle conoscenze e delle competenze scientifiche e tecnologiche esistenti al fine di realizzare prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati.

Dal punto di vista degli incentivi, queste attività si distinguono dalla cosiddetta attività di innovazione, che può essere interpretata come innovazione all’interno di un’organizzazione.

La maggior parte degli incentivi si concentra sulla ricerca e sullo sviluppo. Tuttavia, anche l’innovazione e la protezione della proprietà intellettuale sono sostenute da diverse misure.

La nostra partner Stefania Zanotti, responsabile della service line Business Incentives and Tax Credits in Italia e membro della service line europea, ha curato la sezione riguardante l’Italia.