Responsabilità amministrativa dell’ente: nuovi reati nel D.Lgs 231/2001

Il 24 dicembre è stato approvato il D.L. 124/2019 con la pubblicazione in G.U. della Legge di conversione 157/2019 che ha previsto tra i reati presupposto di cui al D.Lgs. 231/01 alcune fattispecie di delitti tributari – D.Lgs. 74/2000.

L’estensione dell’applicazione del D.Lgs 231/2001 a nuove fattispecie di reato persegue due differenti finalità; da un lato garantire maggiore tutela alla finanza pubblica attraverso la repressione di pratiche fiscali illecite, dall’altro proteggere l’ente da comportamenti non conformi commessi da soggetti apicali/subordinati.

Le nuove fattispecie criminose introdotte nel D.Lgs. 231/01 sono le seguenti:

  • dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti previsto dall’art. 2, comma 1, D.Lgs. 74/2000, sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote;
  • dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti previsto dall’art. 2, comma 2-bis, D.Lgs. 74/2000,  sanzione pecuniaria fino a quattrocento quote;
  • dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici previsto dall’art. 3, D.Lgs. 74/2000,  sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote;
  • emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti previsto dall’art. 8, D.Lgs. 74/2000, comma 1,  sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote;
  • emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti previsto dall’art. 8, comma 2-bis, D.Lgs. 74/2000,  sanzione pecuniaria fino a quattrocento quote;
  • occultamento o distruzione di documenti contabili previsto dall’art. 10, D.Lgs. 74/2000,  sanzione pecuniaria fino a quattrocento quote;
  • sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte previsto dall’art. 11, D.Lgs. 74/2000,  sanzione pecuniaria fino a quattrocento quote.

Gli attuali modelli organizzativi già contemplavano procedure atte a ridurre il rischio di commissione di tali reati tuttavia, le azioni integranti le nuove fattispecie criminose assumevano rilevanza in quanto strumentali ad altri reati quali ad esempio illecite operazioni sul capitale, riciclaggio e corruzione. L’introduzione della nuova norma obbligherà ora tutte le società dotate di MOGC al relativo aggiornamento.