Pubblicate le disposizioni applicative al credito d’imposta per l’editoria

Con la pubblicazione in G.U. del D.P.C.M. del 4 agosto scorso, sono individuate le disposizioni applicative per la concessione del credito di imposta per i servizi digitali alle imprese editrici di quotidiani e periodici.

Il Decreto ‘‘Rilancio’’ per l’anno 2020, riconosce a imprese editrici di quotidiani e di periodici che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato, un credito di imposta pari al 30%, fino ad un tetto massimo di 8 milioni di euro, per la spesa effettiva sostenuta nel 2019 per l’acquisizione dei servizi di server, hosting e manutenzione evolutiva per le testate edite in formato digitale, e per information technology di gestione della connettività.

I soggetti che intendono farne richiesta devono presentare domanda telematica al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tra il 20 ottobre ed il 20 novembre 2020. La procedura da seguire è disponibile nell’area riservata del portale ‘‘impresainungiorno.gov.it’’.

Alla domanda dovrà essere allegata apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante il possesso dei requisiti e le spese sostenute sulle quali calcolare il credito d’imposta, nonché le informazioni relative agli aiuti de minimis ricevuti nel corso dei due esercizi finanziari precedenti e nell’esercizio finanziario in corso.

Il beneficio è concesso nel rispetto delle norme europee sugli aiuti di Stato. L’agevolazione è concessa a ciascuna impresa a seguito di istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procede alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale.

Le spese si considerano sostenute secondo quanto previsto dal T.U.I.R (art. 109) ossia nell’esercizio di competenza, inoltre è previsto che il sostenimento della spesa deve risultare da apposita attestazione rilasciata dai soggetti abilitati a rilasciare il visto di conformità o dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti.

Per l’ammissione al credito d’imposta occorre disporre dei seguenti requisiti:

  1. la sede legale nello spazio economico europeo;
  2. l’iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione (ROC);
  3. la residenza fiscale in Italia ovvero la presenza di una stabile organizzazione sul territorio nazionale, a cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;
  4. l’impiego di almeno un dipendente a tempo indeterminato.
  5. l’attribuzione del codice di classificazione ATECO ‘‘58 Attivita` Editoriali’’: – 58.13 (edizione di quotidiani); – 58.14 (edizione di riviste e periodici);

Il credito d’imposta può essere utilizzato solo in compensazione, con Mod. F24 presentato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. Il sistema prevede un controllo informatizzato che comporta lo scarto del modello qualora l’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione risulti eccedente l’importo spettante. Si ricorda infine che il credito d’imposta dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di concessione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo.