Protocollo per il contrasto e il contenimento del coronavirus negli ambienti di lavoro

Il 14 marzo 2020, il Governo e le parti sociali hanno sottoscritto il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro“.
L’accordo passa in rassegna varie questioni (dall’accesso in azienda, alle precauzioni igieniche personali, dalla gestione degli spazi comuni agli spostamenti interni, fino alla gestione del dipendente sintomatico) e fornisce un insieme di regole che datore di lavoro e dipendenti sono tenuti a seguire per evitare i contagi, illustrati nella circolare allegata.

Le principali disposizioni contenute nel DPCM dell’11 marzo relative all’attività lavorativa sono le seguenti.

  • L’art.1, n. 7 lett. a) prescrive che sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile (c.d. smart working) per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza. Questa modalità può essere attivata automaticamente, anche in assenza di un accordo individuale o sindacale. Gli obblighi di informativa sono assolti in via telematica (obbligatoria attraverso il sito cliclavoro.gov.it).
  • L’art.1, n. 7 lett. b) prescrive che siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti, nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva, quindi il datore di lavoro può disporre lo smaltimento delle ferie e dei permessi nei confronti dei dipendenti sospesi dal lavoro che non possano attuare lo smart working.
  • L’art.1, n. 7 lett. c) prescrive che siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione.
  • L’art.1, n. 7 lett. d) prescrive che le imprese assumano protocolli di sicurezza anti-contagio, coinvolgendo il medico competente e il RSSP.

L’azienda dovrà di conseguenza:

  1. mettere a disposizione dei lavoratori, in particolare quelli che hanno rapporti con clienti e fornitori, dispositivi di protezione adeguati ad evitare il contagio come, ad esempio, guanti e mascherine protettive, erogatori di disinfettante antibatterico
  2. provvedere ad una accurata pulizia dei luoghi di lavoro, con prodotti disinfettanti atti allo scopo
  3. verificare che i lavoratori si attengano alle comuni misure preventive, quali la cura dell’igiene della persona e dell’ambiente di lavoro e l’attenzione nel tenersi distanti da persone con sintomi simil-influenzali
  4. informare tempestivamente il medico competente, nel caso in cui il lavoratore presenti sintomi sospetti.

Scaricate la circolare per tutte le informazioni dettagliate. I nostri professionisti sono a vostra disposizioni per qualsiasi chiarimento.