Proroga dei versamenti al 15 settembre

L’art 9-ter DL 73/2021 (c.d. decreto Sostegni bis) ha prorogato al 15 settembre p.v., senza alcuna maggiorazione, il termine per effettuare i versamenti:

  • risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA;
  • che scadono dal 30 giugno al 31 agosto 2021.

La proroga si estende anche ai versamenti che seguono gli stessi termini delle imposte dirette (ad esempio, i contributi INPS artigiani, commercianti e professionisti senza cassa, l’IVA per adeguamento agli ISA, CCIAA ecc.).

Con la Risoluzione 53 del 5 agosto 2021 l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti per la concreta applicazione della norma.

L’Agenzia delle Entrate conferma che la proroga riguarda tutti i contribuenti che, contestualmente:

  • esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo attività per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (c.d. ISA), a prescindere dal fatto che tali contribuenti in concreto applichino gli ISA;
  • dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun ISA, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’Economia e delle finanze (pari a 5.164.569 euro).

Di conseguenza, ricorrendo tali condizioni, la proroga si applica anche ai contribuenti che, per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020:

  • applicano il regime forfetario di cui all’art 1 co 54-89 della L. 190/2014 (c.d. contribuenti forfetari);
  • applicano il regime di vantaggio di cui all’art 27 co 1 del DL 98/2011 (c.d. “contribuenti minimi”);
  • partecipano a società, associazioni e imprese che presentano i requisiti di cui all’art 9-ter co 1 DL 73/2021 e devono dichiarare redditi “per trasparenza”, ai sensi degli art 5, 115 e 116 del DPR 917/1986 (c.d. TUIR);
  • determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari;
  • ricadono nelle altre cause di esclusione dagli ISA.

L’Agenzia delle Entrate precisa che non è possibile differire il versamento in scadenza il 15 settembre 2021 di ulteriori 30 giorni con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

Viene invece confermata la possibilità di beneficiare del versamento rateale.

Le somme dovute a titolo di saldo e di primo acconto delle imposte sui redditi, compreso il versamento annuale dell’IVA e dell’IRAP possono essere versate anche in rate mensili di pari importo, di cui la prima scadenza viene fissata il 15 settembre 2021.

La rateazione deve concludersi in ogni caso entro il mese di novembre e sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi del 4% annuo a decorrere dal 16 settembre.

Di seguito la tabella riepilogativa dei versamenti rateali nel caso di contribuenti titolari e non di partita IVA.

 

Soggetti titolari di partita IVA

N. rata

Scadenza

Interessi %

1

15/09/2021

0

2

16/09/2021

0,01

3

18/10/2021

0,34

4 16/11/2021

0,67

 

Soggetti NON titolari di partita IVA

N. rata

Scadenza

Interessi %

1

15/09/2021

0

2

30/09/2021

0,17

3 2/11/2021

0,50

4

30/11/2021

0,83

 

 

Fabio Salvagno