Operazioni con l’estero, i nuovi dati dell’esterometro da inviare via SDI

Dallo scorso 1° luglio, i dati delle operazioni con controparti non stabilite nel territorio dello Stato, devono essere trasmessi telematicamente allo SDI (Sistema di Interscambio) secondo il formato XML della fattura elettronica. Infatti, il c.d. “esterometro” non consiste più in una comunicazione trimestrale ma in un invio più dettagliato e “puntuale” dei dati riferiti alle cessioni/acquisti di beni e prestazioni di servizi resi o ricevuti a/da soggetti non residenti.

Con la circolare n. 26 del 13 luglio 2022 l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alle nuove regole di trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere.

In particolare, in riferimento all’ambito applicativo è stato chiarito come la comunicazione deve riferirsi a tutte le operazioni con soggetti esteri, ivi compresi i consumatori finali (in questo caso solo ove il corrispettivo dell’operazione sia comunque certificato, tramite fattura o altro documento).

Restano invece escluse le operazioni documentate da bolla doganale nonché gli acquisti di beni e servizi non rilevanti territorialmente ai fini IVA in Italia (ai sensi degli articoli da 7 a 7-octies del decreto IVA) di importo inferiore ad euro 5.000,00.

Modalità di compilazione

Con riferimento alle modalità di compilazione dei file XML ricordiamo come la versione 1.7 delle specifiche tecniche della fatturazione elettronica prevede l’inserimento di alcune informazioni che prima non erano richieste nell’ambito dell’esterometro, tra cui la “natura e qualità del bene/servizio oggetto della cessione/prestazione” nonché una diversa tempistica di trasmissione dei dati. Ed in particolare:

  • Per le operazioni attive, è necessario predisporre un documento comprensivo di tutti i dati richiesti per la fatturazione elettronica, secondo il normale processo di fatturazione, con indicazione della natura, quantità, qualità dei beni ceduti/servizi resi. È stato però chiarito dall’Agenzia delle Entrate che nel caso in cui il contribuente per generare il file Xml non utilizzi il medesimo software utilizzato per generare le fatture elettroniche potrà valorizzare il campo 2.2.1.4riportando la parola «Beni» ovvero la parola «Servizi» ovvero entrambe senza indicare altri dettagli e rinviando alla descrizione del documento emesso.

Il tipo documento da utilizzare è quello ordinario TD01 sia per le cessioni di beni a clienti UE o EXTRA-UE, con spedizione nella UE, in quanto le cessioni comprovate da bolletta doganale non vanno comunicate, sia per le prestazioni di servizi rese a soggetti UE/Extra – UE. Il codice destinatario da indicare è XXXXXXX (7 volte x).

Il documento dovrà essere trasmesso al SDI secondo i termini già previsti per l’emissione delle fatture elettroniche: (i) entro il dodicesimo giorno successivo al momento di effettuazione dell’operazione ovvero (ii) entro il 15 del mese successivo in caso di fattura differita ai sensi dell’art. 21 c. 4 del Decreto IVA.

  • Per quanto riguarda invece le fatture passive, il file XML creato quale integrazione in caso di acquisto da soggetto UE ovvero autofattura in caso di acquisto da soggetto EXTRA-UE, dovrà essere compilato sulla base del documento estero ricevuto. Anche per le operazioni passive il campo relativo alla descrizionepuò essere valorizzato, in via semplificativa, riportando la parola “beni” ovvero la parola “servizi” o, se nella fattura sono riportati sia beni che servizi, le parole “beni e servizi”, rinviando, come per le operazioni attive, alla descrizione contenuta nel documento di dettaglio ricevuto.
  1. Acquisti di servizi da soggetti sia da soggetti UE che Extra UE, la tipologia di documento da utilizzare ai fini dell’integrazione/autofattura elettronica è il TD17. Il documento dovrà essere trasmesso allo SDI entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l’operazione(in caso di operazioni Intra Ue) o di effettuazione dell’operazione (in caso di operazioni extra Ue).
  2. Acquisti di beni intracomunitari sono individuati con il TD18. L’invio del singolo documento dovrà avvenire entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l’operazione.

Di seguito un breve riepilogo delle casistiche applicabili:

Operazione Modalità di assolvimento dell’IVA mediante Reverse Charge Termine di annotazione del registro delle vendite Termine di invio dei dati al SDI ai fini dell’esterometro
Acquisto interno di beni mobili da fornitore extra-UE Autofattura:
Dodicesimo giorno successivo a quello di effettuazione dell’operazione (nel caso di pagamento e/o fatturazione anticipata in assenza di D.D.T.)Valgono i termini differiti se consegna documentata da D.D.T.
Giorno 15 del mese successivo al momento di effettuazione dell’operazione TD19 da trasmettere:
entro il 15 del mese successivo se mero flusso esterometro (autofattura cartacea)entro 12 giorni dall’effettuazione se autofattura elettronica (data XML= data effettuazione)
Acquisto interno di beni mobili da fornitore UE Integrazione:
Art. 17 comma 2 e art. 46-47 DL 331/93Mese ricevimento fattura
Giorno 15 del mese successivo al momento di ricezione della fattura TD19 da trasmettere entro il giorno 15 del mese successivo al momento di ricezione della fattura
Acquisto intracomunitario di beni Integrazione:
Art. 17 comma 2 e art. 46-47 DL 331/93Mese ricevimento fattura
Giorno 15 del mese successivo al momento di ricezione della fattura TD18 da trasmettere entro il giorno 15 del mese successivo al momento di ricezione della fattura
Acquisto
servizi generali
da fornitore
extra UE
Autofattura
art. 17,
comma 2
Entro 15 del
mese
successivo
effettuazione
Giorno 15 del mese successivo al momento di effettuazione dell’operazione TD17 entro il 15 del
mese successivo
(data XML = data
effettuazione)
Acquisto
servizi generali
da fornitore
UE
Integrazione:
Art. 17 comma 2 e art. 46-47 DL 331/93Mese ricevimento fattura
Giorno 15 del mese successivo al momento di ricezione della fattura TD17 entro il 15 del
mese successivo
(data XML = data
ricezione fattura
fornitore UE)

 

Si sottolinea in ultimo come gli obblighi di integrazione/autofatturazione, da un lato, e di trasmissione dei dati tramite file XML con codice documento TD17, TD18 e TD19, dall’altro, sono tra loro autonomi. Infatti, è possibile adempiere all’obbligo di integrazione/autofatturazione mediante la trasmissione dei dati tramite file XML utilizzando i tipo documenti TD17, TD18 e TD19 (unificando l’adempimento), oppure in forma analogica.