Pacchetto Omnibus I, PPWR, EUDR e Tassonomia: ecco cosa cambia per la sostenibilità in Europa
Pillole di Sostenibilità - febbraio 2026
È stata pubblicata la seconda newsletter Pillole di Sostenibilità curata dai professionisti della Service Line Innovazione Sostenibile dello Studio Andersen, guidato dalla Partner Francesca Capoferri.
I professionisti hanno approfondito nuove importanti normative in ambito di sostenibilità ambientale e affrontato le modifiche alla Direttiva europea CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive del pacchetto Omnibus I.
CSRD dopo Omnibus I: meno aziende obbligate e reporting dal 2028
L’approvazione del pacchetto Omnibus I da parte del Parlamento Europeo semplifica e riduce in maniera sostanziale le aziende obbligate a rendicontare secondo i nuovi criteri di sostenibilità.
La direttiva CSRD si riferisce ora ad imprese europee che rispettano entrambi i seguenti requisiti:
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oltre 1.000 dipendenti (media annua)
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fatturato netto superiore a 450 milioni di euro
Il numero delle aziende sotto il regime obbligatorio si riduce dunque drasticamente di circa l’80%.
L’obbligo di rendicontazione scatterà dal 2028, con riferimento all’esercizio 2027.
Per le imprese con meno di 250 dipendenti, è raccomandata l’adozione volontaria dello standard VSME – Voluntary Standard for non-listed Small- and Medium-sized Enterprises, quale strumento semplificato e proporzionato per rispondere alle richieste informative ESG, in particolare nell’ambito delle relazioni di filiera con imprese soggette alla CSRD.
EUDR: il regolamento UE sulla deforestazione e gli obblighi dal 2026
Il Regolamento europeo contro la deforestazione (EUDR) è stato adottato per fronteggiare il problema della deforestazione e del degrado forestale legato alla produzione di alcune materie prime: cacao, caffè, soia, palma da olio, bovini, gomma naturale.
Il regolamento vieta l’immissione nel mercato europeo di questi prodotti agli operatori, previa garanzia di geolocalizzazione, tracciabilità dei terreni e presentazione di una dichiarazione di due diligence (DDS).
La conformità alla EUDR è fondamentale per garantire una filiera a deforestazione zero e dimostrare la due diligence ambientale nelle importazioni verso l’Unione Europea.
Le disposizioni entreranno in vigore dal 30 dicembre 2026 per i grandi operatori e dal 30 giugno 2027 per i piccoli operatori.
PPWR: cosa cambia per imballaggi, riciclabilità ed etichettatura
Il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio (PPWR), approvato dal Consiglio europeo nel 2024 ed entrato in vigore l’11 febbraio 2025, mira a ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi lungo tutta la filiera.
Il regolamento introduce standard obbligatori di etichettatura, riciclabilità e corretto smaltimento, rendendo il design degli imballaggi uno strumento normativo per migliorare efficienza e riciclo.
I primi obblighi pratici scatteranno dal 12 agosto 2026, secondo un calendario progressivo.
Tassonomia UE 2026: semplificazioni e integrazione con la CSRD
Le semplificazioni alla Tassonomia europea puntano a ridurre la complessità applicativa, migliorare la comparabilità delle informazioni ESG e integrare la tassonomia nei bilanci previsti dalla CSRD.
Il regolamento è entrato in vigore il 28 gennaio, con applicazione retroattiva dal 1° gennaio 2026.
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