Tutela IGP artigianali e industriali, fondi per PMI, nuova classificazione di Nizza e marchi cloni UK

Orizzonti IP e Advertising: proteggere le idee, potenziare l’impresa

Orizzonti IP e Advertising nasce su impulso del dipartimento IP di Andersen con lo scopo di colmare la distanza tra il diritto e il business reale.
Gli avvocati Francesco Inturri e Emanuele Sacchetto  curano una selezione di approfondimenti per guidare imprenditori e manager nelle scelte di tutela dei diritti di privativa intellettuale in Italia e all’estero.

Di seguito un estratto del numero di gennaio 2026 della newsletter che tratta dei maggiori cambiamenti nel mondo della proprietà intellettuale e della pubblicità con un’analisi ragionata e puntuale delle  novità normative e dei casi giurisprudenziali, per fornire consigli pratici di natura legale e fiscale

Nuove IGP per prodotti artigianali e industriali non agri: al via la tutela

A partire dal 1° dicembre 2025 è possibile registrare (e tutelare) i nomi di prodotti artigianali e industriali, al pari delle DOP e IGP già esistenti per i prodotti agroalimentari. Si tratta di  un’importante novità, che introduce un nuovo diritto di proprietà intellettuale volto a difendere e valorizzare il Made in Italy.

La registrazione della IGP artigianale/industriale ha validità in tutti i paesi membri dell’UE e permette al suo titolare di impedire a terzi l’uso dello stesso nome per prodotti comparabili a quelli oggetto di tutela ma non originari dell’area protetta. Potranno essere contestati anche nomi soltanto “evocativi” della IGP tutelata.

Brevetti e varietà vegetali: fondi europei per PMI

Il Fondo europeo per le piccole-medie imprese (Fondo PMI) è un programma di sostegno finanziario delle PMI con sede nell’UE che prevede l’emissione di voucher da utilizzare per attività
selezionate a difesa dei propri brevetti e varietà vegetali. Il rimborso va dal 50% al 75% delle spese sostenute.

La richiesta deve pervenire da un titolare di un’azienda, un dipendente o un rappresentante esterno autorizzato che agisce per loro conto e sono finanziabili sia le spese per le tasse di registrazione che per alcune attività di assistenza legale per l’ottenimento di brevetti nazionali o europei e di varietà vegetali comunitarie.

Nuova classificazione di Nizza in vigore dal 1° gennaio 2026

A partire dal 1° gennaio 2026 sarà in vigore la nuova versione della Classificazione Internazionale dei Prodotti e Servizi di Nizza. Le modifiche, che ogni anno vengono introdotte, mirano ad aggiornare l’elenco dei prodotti e servizi per cui è possibile registrare marchi, al fine di rimanere in linea con l’evoluzione tecnologica, normativa e con le novità di mercato.

Le principali novità riguardano:

  • prodotti ottici – classi interessate: 9 e 10
  • veicoli di emergenza – classi interessate: 9 e 12
  • ingredienti per olii essenziali – classi interessate: 3 e 1
  • software in cloud e servizi di vendita online – allineamento alla normativa di settore

Le modifiche si applicano a tutti i marchi nuovi, che saranno depositati a partire dal 1° gennaio 2026.

Marchi “clone” UK derivanti dai marchi europei: scatta l’obbligo di utilizzo nel Regno Unito

A partire dal 1° gennaio 2026 per tutti i marchi che, in ragione della Brexit, furono automaticamente convertiti e replicati anche come marchi nazionali UK a partire da marchi europei registrati in precedenza (c.d. “marchi clone”) non sarà più sufficiente l’uso nell’Unione Europea al fine di impedirne la decadenza per non uso.

Ciò non significa che i “marchi clone” non utilizzati saranno automaticamente dichiarati decaduti, essendo necessario a tal fine l’instaurazione di un procedimento di decadenza per non uso da
parte di un soggetto interessato. Indubbiamente, però, a partire dal 1° gennaio 2026 questi marchi diventeranno più vulnerabili, esponendosi a facili contestazioni da parte di terzi.

Pillole di giurisprudenza

  • Invenzioni in azienda: al dipendente spetta il riconoscimento morale come autore (Trib. Venezia, 1008/2024)
  • Grana Padano: il termine “Grana” può essere utilizzato solo per prodotti conformi al disciplinare DOP (C. App. Venezia, 2955/2025)

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