Non tassati i contributi concessi dopo l’emergenza covid

I sussidi concessi ed erogati ad imprese e lavoratori autonomi da una Provincia non assumono rilevanza fiscale, anche se concessi ed erogati successivamente alla conclusione dello stato di emergenza Covid-19, disposto al 31 marzo 2022 dal Consiglio dei Ministri. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 516 del 18 ottobre 2022.

Il dubbio era emerso nell’istante poiché il Decreto Ristori concede agevolazioni economiche per le attività svolte entro il 31 marzo 2022. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in virtù dell’art. 10 bis del Decreto Ristori (Decreto Legge 137/2020), i contributi di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito della pandemia da Covid-19 e diversi da quelli esistenti prima dell’emergenza, da chiunque erogati, spettanti a soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione e ai lavoratori autonomi, continuano a non assumere rilevanza fiscale ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), né rilevano ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR, anche se concessi ed erogati successivamente al 31 marzo 2022, data di conclusione dello stato d’emergenza.

La finalità dell’agevolazione resta quella di fornire sostegno a imprese e lavoratori autonomi che operano in settori economici particolarmente penalizzati a causa della pandemia da Covid-19.