Non è elusivo il risparmio derivante dalla riorganizzazione di un gruppo per l’accesso al consolidato fiscale

L’Agenzia delle entrate con la Risoluzione n. 40/E del 17 maggio 2018 ha affermato che quando il contribuente, attraverso operazioni legittime, si mette nelle condizioni di fruire di un risparmio di imposta previsto dall’ordinamento, non può essere configurata una fattispecie di abuso del diritto.

In particolare, esaminando un caso di riorganizzazione di un gruppo societario che prevedeva l’accentramento delle partecipazioni nella holding neo costituita e la successiva opzione per il consolidato fiscale, l’Amministrazione ha chiarito che in presenza dei requisiti di controllo fissati dal TUIR la tassazione di gruppo è possibile già nel corso dell’esercizio in cui è avvenuta la costituzione della holding.

Inoltre l’Agenzia ha evidenziato che l’operazione societaria posta in essere doveva considerarsi del tutto regolare in quanto la nuova struttura del gruppo, oltre che giustificata da diverse ragioni economiche (non ultima quella di organizzare il passaggio generazionale) non era finalizzata a generare alcun indebito risparmio di imposta, ribadendo il principio secondo il quale le operazioni propedeutiche all’accesso ad un regime fiscale di vantaggio non sono da considerare tout court abusive.