Detassazione degli utili provenienti da soggetti residenti in Stati a regime fiscale privilegiato

Con l’art. 1, commi da 1007 a 1009, della Legge 205/2017 sono state introdotte alcune novità in merito al regime degli utili provenienti da paradisi fiscali.
La Legge di bilancio 2018 ha infatti disposto che gli utili provenienti da soggetti residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato, così come le remunerazioni relative a contratti di associazione in partecipazione stipulati con tali soggetti, sono esclusi dalla formazione del reddito della società ricevente per il 50% del loro ammontare a condizione che sia dimostrato (anche con interpello) l’effettivo svolgimento da parte del soggetto non residente di un’attività industriale o commerciale, come principale attività nel territorio dello Stato o territorio di insediamento (vale a dire l’esimente dell’art. 167 comma 5 lettera a) del TUIR).
Al soggetto residente in Italia che percepisce utili la disposizione di legge riconosce un credito d’imposta calcolato in ragione delle imposte assolte dalla partecipata sugli utili maturati nel periodo di possesso, in proporzione alla quota imponibile degli utili percepiti e nel limite dell’imposta italiana relativa a tali utili.
Inoltre, ai fini della tassazione dei dividendi percepiti non si considerano provenienti da società residenti o localizzate in Stati o territori a regime fiscale privilegiato gli utili percepiti a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e “maturati in periodi d’imposta precedenti nei quali le società partecipate erano residenti o localizzate in Stati o territori” non inclusi nel D.M. 21 novembre 2001.
La medesima disciplina si applica agli utili maturati, in periodi successivi a quello in corso al 31 dicembre 2014, in Stati o territori non a regime privilegiato e percepiti in periodi d’imposta in cui risultino integrate le condizioni per l’applicazione dell’articolo 167, comma 4, del TUIR (ovvero nel caso in cui il livello nominale di tassazione risulti inferiore al 50% di quello applicabile in Italia). La norma dispone inoltre che gli utili distribuiti dal soggetto non residente si presumono prioritariamente formati con quelli da considerare non provenienti da Stati o territori a regime fiscale privilegiato.

I professionisti Andersen tax & legal sono a disposizione per fornire ulteriori informazioni e chiarimenti in merito all’adempimento in commento.