Nuove regole sull’IVA elevetica per società estere operative in Svizzera

Il 1° gennaio 2018 è entrata in vigore una modifica parziale della legge sull’IVA elevetica che ha impatto sulle società estere operative in Svizzera.

Oltre alla diminuzione dell’aliquota IVA dal 8% al 7,7%, a partire dal 1° gennaio 2018 le imprese straniere che svolgono attività con luogo di prestazione in Svizzera devono registrarsi oltralpe ai fini IVA e quindi pagare l’IVA svizzera sul fatturato generato in quel Paese, qualora la cifra d’affari imponibile mondiale sia superiore a CHF 100’000 annui. Tuttavia, queste società rimangono esentate dall’obbligo se svolgono in Svizzera esclusivamente servizi con luogo di prestazione Svizzera soggette al reverse charge (come ad esempio la consulenza).

Inoltre, dal 1° gennaio 2019 le aziende con sede commerciale all’estero che vendono in Svizzera per corrispondenza vengono trattate come le società con sede in Svizzera. Devono dunque iscriversi all’IVA in Svizzera, se la cifra d’affari delle vendite in territorio elvetico di beni di piccola entità supera CHF 100’000 annui (tali spedizioni saranno quindi considerate consegne nazionali e soggette all’IVA locale). In questo caso, tutte le loro vendite – e non solo quelle di piccola entità – saranno assoggettate all’IVA.

I beni di piccola entità sono quei beni assoggettati all’aliquota 7,7% con valore unitario inferiore a CHF 64,95 e i beni assoggettati all’aliquota 2,5% con valore unitario inferiore a valore CHF 200.

Infine, se un’attività non stabilita in Svizzera soddisfa i requisiti per la responsabilità IVA, oltre alla registrazione presso l’Amministrazione federale delle contribuzioni, deve anche nominare un rappresentante fiscale in Svizzera.

I colleghi di Andersen in Svizzera sono a disposizione per fornire ulteriori dettagli, assistenza e svolgere la carica di rappresentante fiscale IVA.