Nuovi limiti alle compensazioni fiscali

L’art. 3 comma 1 del D.L. n. 124/2019 – decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2020, introduce novità in materia di compensazioni fiscali. Le novità avranno applicazione per i crediti maturati nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 ovvero dichiarazione dei redditi 2020 e dichiarazione IRAP 2020. In particolare, dal 1 gennaio del 2020 non sarà più possibile utilizzare liberamente in compensazione i crediti di ammontare superiore ad Euro 5.000.
La disciplina della compensazione in materia di I.V.A. è stata estesa anche ai crediti riguardanti le imposte sui redditi, addizionali, sostitutive e l’imposta regionale sulle attività produttive. Per importi eccedenti Euro 5.000 la compensazione può essere effettuata a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione ovvero a quello di presentazione dell’istanza da cui emerge il credito.
Le novità mirano a contrastare le indebite compensazioni di crediti fiscali, nello specifico, permettono all’Agenzia delle Entrate di scartare deleghe di pagamento che contengano crediti in compensazioni che non risultino dalle dichiarazioni presentate o derivanti da dichiarazioni senza visto di conformità. Nell’attuale contesto normativo l’AdE effettua i controlli solo dopo la presentazione del modello F24.
I crediti d’imposta risultanti al 31 dicembre 2019 non potranno essere utilizzati in compensazione dall’1 gennaio 2020, ma potranno essere utilizzati dopo la presentazione della dichiarazione, quindi dal mese di maggio.
I nuovi limiti previsti dal decreto fiscale non sono applicabili alle compensazioni dei crediti dei sostituti d’imposta che abbiano versato ritenute bonus e/o rimborsi ai dipendenti in eccedenza.
Per i crediti inferiori a Euro 5.000 è possibile continuare a disporre liberamente e senza apporre il visto di conformità sulla dichiarazione e potranno quindi essere utilizzati già dall’1 gennaio successivo al periodo d’imposta in cui sono sorti.
Da marzo 2020, per limitare l’utilizzo di crediti in compensazioni inesistenti, sarà applicata una sanzione in misura fissa pari e Euro 1.000per tutti i modelli F24 scartati.