Split payment per i professionisti: semaforo rosso

L’articolo 12 del D.L. 87/2018 ha previsto l’abolizione dello split payment per le prestazioni di servizi rese dai professionisti alle Pubbliche Amministrazioni i cui compensi sono soggetti a ritenute alla fonte a titolo d’imposta e a titolo d’acconto.

Lo split payment è il meccanismo della scissione dei pagamenti per effetto del quale l’IVA addebitata in fattura ad una pubblica amministrazione non viene corrisposta al fornitore, ma è la stessa pubblica amministrazione a versarla nelle casse dell’Erario.

Tali novità sono entrate in vigore con decorrenza 14 luglio 2018, di conseguenza lo split payment non si applica più alle operazioni per le quali è emessa fattura successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto».

In termini pratici, ecco come cambia la detraibilità dell’IVA:

  • il professionista emette la fattura e sulla stessa non deve più indicare la dicitura “scissione dei pagamenti”;
  • la pubblica amministrazione che riceve la fattura, al momento del pagamento, deve trattenere la ritenuta mentre deve versare l’IVA al professionista relativamente alla prestazione da egli effettuata;
  • il professionista a fronte dell’emissione della fattura per la quale avrà un debito IVA, deve liquidare l’imposta e successivamente versarla all’erario.

I nostri professionisti sono a disposizione per fornire ulteriori chiarimenti sul tema.

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