La nuova disciplina del riporto delle perdite d’impresa

Il legislatore con la legge di bilancio 2019, al fine di eliminare la disparità di trattamento delle perdite d’impresa basate sul profilo soggettivo, è intervenuto modificando l’articolo 8, comma 3 del Tuir.

Il nuovo articolo dispone che “le perdite derivanti dall’esercizio d’impresa, in forma individuale o associata, in contabilità semplificata e ordinaria, sono scomputate dal reddito d’impresa e, per l’eccedenza, dal reddito d’impresa dei periodi successivi, nel limite dell’80% di quest’ultimo, senza limitazioni temporali”.

Tale modifica, comporta:

  • la possibilità di compensare integralmente le perdite con eventuali altri redditi d’impresa conseguiti nel medesimo periodo dal soggetto Irpef, senza tener conto del limite dell’80%.

In questo caso, le società in contabilità ordinaria possono compensare le perdite d’impresa che emergono dal rigo RF57, mentre le società in contabilità semplificata, possono compensare le perdite d’esercizio che emergono dal rigo RG25, con eventuali redditi derivanti da partecipazione in altre società di persone, che andranno indicate rispettivamente ai righi RF58 per le società in contabilità ordinaria, ed RG26 per le società in contabilità semplificata.

Qualora risultassero eccedenze di perdita dovranno poi essere riportate nel quadro RN del Modello Redditi SP e ripartite tra i soci che le andranno a loro volta a considerare a riduzione dei redditi d’impresa conseguiti.

 

  • nel caso di incapienza o di assenza di ulteriori redditi d’impresa nel periodo d’imposta in cui sono state prodotte, la possibilità di riportarle nei successivi periodi d’imposta mediante scomputo nel limite dell’80% del reddito imponibile, tenendo conto dell’intero importo che trova capienza e previa indicazione al rigo RS12, colonna 3 del Modello Redditi PF 2019.

Nel quadro RS aggiornato, le perdite pregresse che derivano dall’esercizio d’impresa in contabilità ordinaria devono essere riportate in via cumulativa, potendo per l’appunto esser compensate nei periodi successivi senza più un limite temporale.

Alla regola generale, secondo cui le perdite eccedenti possono essere utilizzate nei periodi d’imposta successivi nel limite dell’80% fa eccezione il regime transitorio relativo alle perdite prodotte nell’annualità dal 2017 al 2019 dalle imprese in contabilità semplificata, in quanto il riporto avviene per percentuali di reddito inferiori all’80%.

Le modifiche in esame si applicano a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, in deroga a quanto previsto dallo Statuto dei diritti del contribuente in materia di irretroattività delle disposizioni tributarie (articolo 3, comma 1, legge 212/2000).

Rimane invariata la disciplina delle perdite realizzate nei primi tre esercizi d’imposta riferite a nuove attività produttive a norma dell’articolo 84, comma 2 del Tuir, che prevede invece il riporto in misura piena.