Il mercato M&A in Europa: 2022 e aspettative

Nel 2021 il mercato europeo M&A (mergers and acquisition) ha superato ogni aspettativa, raggiungendo risultati che saranno difficili da superare.

Le circostanze sono state favorevoli e, dopo la crisi economica legata alla pandemia, si è verificata una ripresa inaspettata. Fra i fattori che hanno reso il 2021 l’anno ideale per il mercato M&A vi sono stati il ritorno all’attività, gli sforzi delle compagnie per adattarsi alle nuove condizioni, e le politiche delle banche centrali, che hanno fornito alle aziende liquidità tramite le facilitazioni di accesso al debito.

Rispetto al 2021, il 2022 si è dimostrato meno frenetico. Tuttavia, come diversi esperti hanno evidenziato, ogni confronto fra i due periodi va considerato con cautela. Infatti, durante lo scorso anno si sono verificate condizioni uniche, e non può quindi essere usato come metro di paragone.

In ogni caso, gli ultimi 12 mesi sono stati più turbolenti del previsto, a causa di diversi elementi che hanno reso il mercato particolarmente volatile e incerto. Fra questi, il conflitto in Ucraina, la crisi energetica, l’interruzione delle catene di approvvigionamento, le conseguenze della pandemia e i crescenti tassi di inflazione.

In questo contesto, i consumatori stanno diventando più cauti e ripongono più attenzione ai propri investimenti e agli ambiti a cui sono destinati, ma non tutte le industrie stanno registrando un declino dell’attività. Il settore tecnologico, farmaceutico, delle biotecnologie e delle energie rinnovabili sono fra quelli che hanno mantenuto i più alti livelli di operatività.

Secondo gli esperti, le buone speranze sono messe in dubbio da un eccesso di liquidità. Le previsioni indicano una fase in cui avverranno diverse transazioni M&A, anche se in modo rallentato. In ogni caso, questa frenata non dovrebbe tradursi in un totale arresto.

Nel 2023, ci si aspetta che l’attività M&A segua un trend di ricrescita, che permetterà di superare gli elementi di difficoltà che caratterizzano lo scenario attuale e di riavvicinarsi alla normalità dopo un anno di instabilità.