Mediazione obbligatoria e opposizione a decreto ingiuntivo: le Sezioni Unite risolvono il dibattito giurisprudenziale

Le Sezioni Unite Civili della Suprema Corte di Cassazione hanno, di recente, risolto l’annosa questione concernente l’onere di promuovere la procedura di mediazione obbligatoria in fase di opposizione a decreto ingiuntivo.

Ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis, D.Lgs. 29/2010, chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa ad una controversia concernente determinate materie, tassativamente elencate dal sopracitato articolo, deve preliminarmente esperire il procedimento di mediazione, quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Derogano a tale disposizione, secondo il comma 4 dell’articolo 5 del D.Lgs. 29/2010, i procedimenti monitori, inclusa la fase di opposizione, per i quali non viene richiesto l’esperimento della procedura di mediazione obbligatoria fino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione, sebbene tali procedimenti sommari trattino le materie per le quali la mediazione sarebbe condizione di procedibilità.

Le disposizioni normative di cui sopra, sin dalla loro entrata in vigore, hanno suscitato notevole perplessità nelle aule dei tribunali, non permettendo, infatti, una chiara individuazione della parte gravata dall’onere di promuovere la procedura di mediazione in fase di opposizione a decreto ingiuntivo relativo a controversie soggette alla mediazione obbligatoria.

La Suprema Corte, con la Sentenza n.24629 del 2015, ha cercato di fornire una prima chiave interpretativa individuando nel debitore opponente la parte gravata di esperire la procedura di mediazione obbligatoria. Tuttavia, la soluzione così individuata non ha avuto l’effetto di porre fine al dibattito giurisprudenziale, al punto da richiedere l’intervento della Cassazione a Sezioni Unite. Queste ultime, con la sentenza n.19596 del 2020, hanno risolto la questione affermando il seguente principio di diritto: ”nelle controversie soggette a mediazione obbligatoria ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis, del D.Lgs. n. 28 del 2010, i cui giudizi vengono introdotti con un decreto ingiuntivo, una volta instaurato il relativo giudizio di opposizione e decise le istanze di concessione o sospensione della provvisoria esecuzione del decreto, l’onere di promuovere la procedura di mediazione è a carico della parte opposta; ne consegue che, ove essa non si attivi, alla pronuncia di improcedibilità di cui al citato comma 1-bis conseguirà la revoca del decreto ingiuntivo”.