L’impatto dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 sull’informativa di bilancio

L’articolo 2427 c.c., al comma 1 n. 22 quater, prevede che la Nota Integrativa al Bilancio d’esercizio debba contenere, inter alia, le informazioni riguardantila natura e l’effetto patrimoniale, finanziario ed economico dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio”. L’art. 2428 c.c. dispone altresì che la Relazione sulla Gestione debba evidenziare i principali rischi attesi a cui la società è esposta, nonché dettagliare la prevedibile evoluzione della gestione.

A tal riguardo il principio contabile nazionale OIC 29 sottolinea l’importanza dell’identificazione dei fatti di rilievo in assenza dei quali l’informativa societaria potrebbe essere compromessa, ed individua tre differenti tipologie di eventi successivi:

  • fatti successivi che devono essere recepiti nei valori di bilancio in quanto evidenziano condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio;
  • fatti successivi che non devono essere recepiti nei valori di bilancio in quanto indicano situazioni sorte dopo la data di bilancio ma che, tuttavia, se rilevanti, devono essere illustrati nella Nota integrativa;
  • fatti successivi che possono incidere sulla continuità aziendale.

Tali richiami in materia di informativa di bilancio assumono particolare rilevanza con riferimento alla predisposizione dei bilanci d’esercizio al 31.12.2019, alla luce dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 che si è manifestata a livello globale nei primi mesi dell’esercizio 2020.

Con riguardo alla classificazione di cui all’OIC 29, tale evento eccezionale è da considerarsi un fatto successivo alla chiusura dell’esercizio che non comporta una variazione dei valori di bilancio al 31.12.2019, ma un accadimento rilevante e pertanto oggetto di adeguata informativa.

Sarà pertanto opportuno lasciare spazio alla descrizione dell’impatto di tale evento sulla situazione finanziaria, patrimoniale ed economica della società, coordinando tali informazioni con le analisi fornite nella Relazione sulla Gestione in merito all’evoluzione dei dati nei primi mesi dell’esercizio 2020.

Fondamentale sarà altresì valutare in modo critico l’eventuale impatto dell’emergenza sanitaria sul presupposto della continuità aziendale. Laddove vi siano dubbi in merito, gli amministratori dovranno esplicitare nei documenti di bilancio le misure atte al ripristino dell’equilibrio economico – finanziario, ovvero le operazioni da porre in essere per gestire la crisi in atto. Qualora invece, al momento della predisposizione di bilancio, sia già venuto a mancare tale presupposto di continuità, sarà necessario predisporre adeguata informativa in merito alle politiche contabili adottate per la redazione del bilancio d’esercizio in mancanza del postulato del going concern.

A tal proposito è opportuno sottolineare come tali obblighi siano strettamente connessi a quanto dettato dal nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in merito alla cosiddetta segnalazione interna, che parrebbe, ad oggi, non direttamente coinvolta dalla proroga disposta dal Decreto Legge n. 9/2020 per gli obblighi di segnalazione all’OCRI, e pertanto verosimilmente in vigore a far data del 15 agosto 2020.

I professionisti Andersen  sono a disposizione per fornire ulteriori informazioni e chiarimenti in merito all’argomento in commento.

Marta Pasqui