Legge di Bilancio – Imposte dirette e IVA

Rivalutazione dei beni d’impresa e riallineamento dei valori civili e fiscali

La Legge di Bilancio 2022 dispone la modifica dell’art. 110 DL 104/2020 relativo alla rivalutazione dei beni d’impresa e riallineamento dei valori civili e fiscali. Segnatamente, la deduzione dell’ammortamento dei maggiori valori imputati ai marchi e all’avviamento nei bilanci 2020, iscritti in forza della disciplina prevista dall’art. 110 DL 104/2020, è consentita in misura non superiore ad un cinquantesimo per periodo d’imposta.

La nuova norma istituisce un meccanismo finalizzato al rispetto del periodo cinquantennale di deduzione anche in caso di operazioni c.d. realizzative.

L’eventuale minusvalenza è deducibile, fino a concorrenza del valore residuo del maggior valore imputato a seguito della rivalutazione/riallineamento, in quote costanti per il residuo periodo di ammortamento come rideterminato in virtù delle nuove disposizioni, in caso di:

  • cessione a titolo oneroso
  • assegnazione ai soci
  • destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa
  • consumo personale o familiare dell’imprenditore
  • eliminazione dal complesso produttivo

Per l’avente causa nell’operazione, la quota di costo riferibile al residuo valore ammortizzabile di tale maggior valore, al netto dell’eventuale minusvalenza dedotta dal dante causa, è ammessa in deduzione in quote costanti per il residuo periodo di ammortamento.

È possibile mantenere l’ammortamento per diciottesimi, ma solo dietro il versamento di una ulteriore imposta sostitutiva, a scaglioni dal 12% al 16%, al netto dell’imposta sostitutiva del 3% pagata per la rivalutazione/riallineamento.

Come ulteriore alternativa è possibile revocare, anche parzialmente, la disciplina fiscale della rivalutazione/riallineamento, con modalità e termini che verranno stabiliti da un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. All’impresa che rinuncia agli effetti della rivalutazione/riallineamento, l’imposta sostitutiva del 3% pagata viene rimborsata o ne è ammesso l’utilizzo in compensazione nel modello F24.

Il perimetro di applicazione delle novità è limitato alla rivalutazione/riallineamento di marchi e avviamento.

Le novità hanno effetto dall’esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione/ riallineamento sono stati eseguiti.

Nulla cambia se l’impresa ha rivalutato/riallineato:

  • beni materiali
  • beni immateriali diversi da marchi e avviamento (brevetti, software, know-how, diritti di utilizzazione delle prestazioni dei calciatori, ecc.)
  • partecipazioni

 

Estensione al bilancio 2021 della sospensione degli ammortamenti

La Legge di Bilancio 2022 estende anche ai bilanci 2021 il regime derogatorio (art. 60 co. 7-bis del DL 104/2020) che ha consentito ai soggetti OIC-adopter di sospendere, per l’esercizio 2020, gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

Nell’esercizio 2021, la sospensione si applica ai soli soggetti che, nell’esercizio 2020, non hanno effettuato il 100% dell’ammortamento.

La norma agevolativa sembrerebbe preclusa ai soggetti che hanno sospeso soltanto una parte della quota di ammortamento. Ad ogni buon conto, è auspicabile un chiarimento di prassi al fine di dipanare i dubbi sul concreto perimetro di applicazione dell’agevolazione.

 

Credito di imposta librerie

Al fine di potenziare le attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri, per gli anni 2022 e 2023 vengono incrementati i fondi destinati all’erogazione del credito di imposta librerie (art. 1 co. 351 / art. 1 co. 319-321 L 205/2017).

Si ricorda che questa agevolazione è un credito d’imposta parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, TASI e TARI con riferimento ai locali dove si svolge l’attività di vendita di libri al dettaglio, nonché alle eventuali spese di locazione o ad altre spese individuate in apposito decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

Credito di imposta imprese editrici

Il credito di imposta in favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici (art. 188 DL 34/2020) è esteso anche per gli anni 2022 e 2023 con riferimento alle spese sostenute negli anni 2021 e 2022 (art.1 co. 378-379).

Le imprese editrici di quotidiani e periodici che intendono accedere al beneficio per gli anni 2020 e 2021 dovranno presentare domanda, per ciascuno degli anni per cui si chiede l’agevolazione, al Dipartimento per l’informazione e l’editoria entro il 31 gennaio 2022.

 

Trasformazione DTA in crediti d’imposta

La Legge di Bilancio 2021 aveva concesso, in caso di fusioni, scissioni o conferimenti di azienda, qualora il progetto sia approvato tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2022, la trasformazione in credito d’imposta delle attività per imposte anticipate riferite alle perdite fiscali e alle eccedenze ACE.

La Legge di Bilancio 2022 ha modificato la disciplina, fissando il limite massimo di trasformazione in un ammontare non superiore al minore importo tra € 500 milioni e il 2% della somma delle attività dei partecipanti alle operazioni di fusione o di scissione, senza considerare il soggetto che presenta le attività di importo maggiore. In caso di conferimento invece, il confronto viene effettuato tra € 500 milioni e il 2% della somma delle attività oggetto di conferimento. Se a queste operazioni partecipano società controllanti capogruppo tenute a redigere il bilancio consolidato, si considerano le attività risultanti dall’ultimo bilancio consolidato disponibile.

Parallelamente alla trasformazione delle imposte anticipate in credito d’imposta, alle società che hanno deciso di procedere ad una riorganizzazione aziendale è stato concesso fino al 31.12.2021 il riconoscimento gratuito ai fini fiscali dei maggiori valori iscritti nella contabilità del soggetto risultante dal processo di aggregazione, fino ad un massimo di € 5 milioni. L’agevolazione riguarda le operazioni di fusione, scissione, e conferimento d’azienda effettuate entro il 31.12.2021. I maggiori valori contabili per i quali è ammesso il riconoscimento fiscale sono quelli iscritti dalla società risultante dall’operazione a titolo di avviamento o incremento del valore dei beni strumentali materiali e immateriali.

 

Misure di favore per acquisto abitazione per gli under 36

È stato previsto un ulteriore termine di 6 mesi per approfittare delle agevolazioni prima casa dei soggetti under 36 con ISEE inferiore a € 40.000. La Legge di Bilancio 2022 ha infatti sancito che l’agevolazione può essere richiesta fino al 31.12.2022, in luogo del 30.06.2022 previsto dalla precedente disciplina.

L’agevolazione consiste in:

  • esenzione dalle imposte di registro e dalle imposte ipocatastali
  • credito d’imposta pari all’IVA corrisposta per l’acquisto, nel caso di atti imponibili IVA
  • esenzione dall’imposta sostitutiva sui mutui erogati per l’acquisto, la costruzione, la ristrutturazione degli immobili agevolati

Parallelamente alla proroga per l’agevolazione prima casa, la novella legge di bilancio ha previsto una proroga al 31.12.2022 per l’accesso al Fondo di garanzia prima casa (art. 64 c. 3 DL 73/2021).

Il Fondo di garanzia per la prima casa è destinato alla concessione di garanzie su mutui ipotecari di ammontare non superiore a € 250.000, erogati a favore di mutuatari per l’acquisto e per interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale. Inoltre, la misura massima della garanzia concedibile dal Fondo è elevata all’80% della quota capitale.

 

Sospensione mutui prima casa (Fondo Gasparrini)

È stata prevista una proroga della disciplina emergenziale del Fondo Gasparrini allo scopo di fronteggiare la pandemia da Covid-19. Attraverso questa proroga, anche per l’anno d’imposta 2022 i contribuenti mutuatari in temporanea difficoltà potranno sospendere il pagamento delle rate, fino ad un massimo di 18 mesi, relative all’acquisto della prima casa.

La misura è rivolta sia ai privati cittadini che ai lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprenditori individuali.

Si ricorda che l’agevolazione è relativa solo ai mutui per la prima casa, purché non accatastata come immobile di lusso (categorie A/1, A/8 e A/9). Inoltre, non sono ammessi i mutui erogati esclusivamente per ristrutturazione o costruzione.

 

Novità in tema IMU

Al fine di favorire lo sviluppo turistico e di contrastare la desertificazione commerciale e l’abbandono dei territori, gli esercenti l’attività di commercio al dettaglio e gli artigiani che iniziano, proseguono o trasferiscono la propria attività in un Comune con popolazione fino a 500 abitanti delle aree interne, possono beneficiare, per gli anni 2022 e 2023 di un contributo per il pagamento dell’imposta municipale propria per gli immobili siti nei predetti comuni. L’agevolazione concessa rientra negli aiuti de minimis.

L’imposta municipale propria per l’anno 2022 subisce una riduzione del 37,5% in caso di:

  • una sola unità immobiliare a uso abitativo
  • non locata o data in comodato d’uso
  • posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto
  • posseduta da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia