Le novità in tema di commercio elettronico indiretto di beni

La disciplina IVA sul commercio elettronico ha come scopo quello di facilitare le vendite a distanza di beni nel territorio dell’Unione europea.

A causa delle difficoltà di natura pratica create dalla situazione pandemica causata dal COVID-19, l’applicazione della nuova disciplina IVA sul commercio elettronico è stata posticipata di sei mesi. Le nuove regole si applicheranno pertanto dal 1 ° luglio 2021 e non dal 1 ° gennaio 2021.

La nuova disciplina riguarderà in particolare:

  • Il miglioramento dell’attuale Mini One Stop Shop (MOSS) per i servizi di telecomunicazione, di tele-radiodiffusione e di quelli forniti per via elettronica (TBE)
  • L’introduzione di disposizioni agevolative applicabili alle forniture di merci effettuate tramite l’uso di un’interfaccia elettronica
  • L’estensione del campo di applicazione del MOSS, che viene trasformato in uno sportello unico (OSS), per:
    • Forniture B2C di servizi diversi dai servizi TBE
    • Vendite a distanza di merci all’interno dell’UE
    • Forniture nazionali di determinati beni agevolate da interfaccia elettronica
    • Vendite a distanza di merci importate da paesi terzi e territori terzi con spedizioni di valore intrinseco di massimo 150 euro

Le disposizioni di cui sopra entreranno in vigore il 1 ° luglio 2021 cosicché i sistemi IT si potranno adattare alle nuove esigenze.

Vendite a distanza di merci all’interno dell’UE

Dal 1° luglio 2021 viene previsto che fino al raggiungimento della soglia minima annua di 10.000 euro, quale valore al netto dell’imposta, l’Iva si applicherà nel Paese dove è stabilito il cedente soggetto passivo dell’imposta.

Se, nel corso di un anno civile, sarà superata la soglia minima annua di 10.000 euro, si applicherà, a partire da tale data, l’ordinario criterio impositivo basato sul luogo di destino dei beni, di cui all’articolo 33, lett. a), Direttiva 2006/112/CE.

Al superamento del limite monetario, i cedenti, quali soggetti passivi d’imposta, potranno optare per la registrazione al OSS quale alternativa all’identificazione, ai fini dell’imposta, nei singoli Paesi in cui sono eseguite le vendite e adottando le regole di fatturazione del proprio Stato membro.

Forniture comunitarie di beni agevolate da interfaccia elettronica

Quando un soggetto passivo facilita, tramite l’uso di un’interfaccia elettronica, le cessioni di beni effettuate nella Comunità verso privati consumatori da parte di un cedente non comunitario, si considera che lo stesso soggetto passivo, che facilita la cessione, abbia ricevuto e ceduto egli stesso detti beni. Di conseguenza, tale operatore sarà tenuto al versamento dell’IVA su tali operazioni.

Vendite a distanza di merci importate da paesi terzi e territori terzi con spedizioni di valore intrinseco di massimo 150 euro

Un particolare regime di importazione viene previsto nel caso delle operazioni in commento.

Tale regime va di pari passo con l’abolizione dell’esenzione da IVA per la vendita di beni di valore non superiore a 22 euro.

Nel caso in cui il regime OSS non venga applicato, un’ulteriore semplificazione è prevista per le tali importazioni. L’IVA sull’importazione viene riscossa dai clienti direttamente dallo spedizioniere che quindi la verserà mensilmente alle autorità doganali.

Marco Cerutti