La persona giuridica come amministratore in S.r.l.

A seguito della sentenza n.3545 del marzo 2017 della sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Milano, è lecita la clausola statutaria per cui una società di capitali può essere nominata amministratore di una società a responsabilità limitata.

Per eventuali atti pregiudizievoli, dei danni risponde in solido, oltre la persona giuridica, anche la persona fisica incaricata del compimento degli atti di gestione della S.r.l. amministrata e che sia concretamente autrice degli atti medesimi, poiché soggetta alla disciplina prevista ai sensi dell’art.2476 c.c.

La legge, infatti, consente attualmente alle società di capitali di assumere la veste di socio illimitatamente responsabile nelle società di persone e la relativa disciplina legislativa della S.r.l., organizzata secondo criteri di ampia flessibilità, consente la previsione statutaria di meccanismi di individuazione e nomina degli amministratori in completa deroga rispetto al principio di nomina degli amministratori da parte dei soci.

Le decisione del Tribunale di Milano è espressione del principio d’imputazione di natura comunitaria per il quale la persona giuridica amministratrice esercita le relative funzioni attraverso un rappresentante da esso designato la cui nomina deve essere pubblicizzata insieme a quella del legale rappresentante e che, ai sensi dell’art.5 del D.lgs. n.240/1991 (di attuazione del regolamento comunitario sul Gruppo Europeo di interesse economico), “assume gli stessi obblighi e le stesse responsabilità civili e penali previsti a carico degli amministratori persone fisiche, ferma restando la responsabilità solidale della persona giuridica amministratore”.

Il principio espresso dal tribunale milanese trova conferma sia nella riforma di diritto societario sia nella massima n. 100 del 2007 del Consiglio Notarile di Milano (Amministratore persona giuridica di società di capitali – artt. 2380-bis e
2475 c.c.), secondo la quale «è legittima la clausola statutaria di Spa o S.r.l. che preveda la possibilità di nominare alla carica di amministratore una o più persone giuridiche o enti diverse dalle persone fisiche (“amministratore persona giuridica”), salvi i limiti o i requisiti derivanti da specifiche disposizioni di legge per determinate tipologie di società ».

Con riferimento alla legittimità di tale incarico, il Tribunale di Milano aveva già emesso una sentenza in tal senso in data 27 febbraio 2012, secondo la quale la persona giuridica non soffre limitazioni di capacità se non nei casi tassativamente previsti dalla legge ed è in grado di offrire un grado di affidabilità pari a quello della persona fisica circa l’adempimento delle obbligazioni derivanti dall’assunzione della carica di amministratore e l’imputazione della conseguente responsabilità.

Circa il regime di responsabilità della persona fisica nominata quale amministratore della S.r.l. dalla persona giuridica amministratrice, è previsto un regime di responsabilità solidale verso la società amministrata e i creditori di quest’ultima in caso di violazione dei doveri che la legge impone agli amministratori di società.