Infedele Dichiarazione e Omesso Versamento: due distinte violazioni

La Corte di Cassazione con la sentenza 27963 depositata il 7 dicembre 2020 prende posizione sul rapporto sanzionatorio tra infedele dichiarazione e omesso versamento.

La dichiarazione infedele (art. 5 Dlgs 471/97) si concretizza quando il contribuente indica un’imposta inferiore a quella dovuta. Viene realizzata una violazione a “monte”, punita con una sanzione proporzionale (dal 90 al 180%) all’imposta che sarebbe stata dovuta qualora la dichiarazione fosse stata compilata correttamente.

L’omesso versamento (art. 13 Dlgs 471/97) sanziona il mancato pagamento, alle scadenze stabilite, delle somme indicate dal contribuente nella propria dichiarazione. Ciò presuppone il mancato pagamento delle somme indicate nel modello dichiarativo presentato. Si tratta dunque di una violazione a “valle”, punita nella misura del 30% dell’imposta non versata. La sanzione in caso di lieve tardività dell’omesso versamento (entro 90 giorni) è ridotta al 15% e, qualora il ritardo non superi i 15 giorni, la sanzione del 15% è ridotta ad 1/15 per ogni giorno di ritardo.

La Suprema Corte ribadisce che le norme sanzionatorie individuano due distinte violazioni e qualora vengano dichiarati imponibili inferiori a quelli reali è irrogabile la sola sanzione della “infedele dichiarazione”. La Cassazione prevede dunque che la sanzione meno favorevole, prevista per l’infedele dichiarazione, assorba l’inevitabile omesso versamento dei minor importi dichiarati.

Si configura dunque “l’omesso versamento” solo se non si versano le imposte dichiarate, fattispecie che dà luogo non alla procedura di accertamento sostanziale ma alla liquidazione automatica della dichiarazione ex art. 36 bis Dpr 600/1973 ed art. 54 bis Dpr 633/1972.

I principi espressi nella sentenza 27963 dovrebbero ritenersi applicabili anche in caso di omessa dichiarazione e nell’ipotesi di violazioni sulla fatturazione, ponendosi in contrapposizione alla sentenza nr. 29299 del 2018 in cui la Corte sanciva l’autonomia tra sanzione di omessa/infedele fatturazione e omesso versamento.

Interessanti i risvolti pratici che possono discendere dalla sentenza. La sanzione per infedele dichiarazione assorbe l’omesso versamento delle conseguenti imposte dovute sia nel caso di ravvedimento sia nel caso di specifico provvedimento dell’amministrazione. Nondimeno tale principio potrà estendersi anche alle imposte sui redditi e Irap.

Carmen Catini