Il monitoraggio degli utili distribuiti ai soci tramite il prospetto del capitale e delle riserve

Il prospetto del capitale e delle riserve, contenuto nel quadro RS del modello SC, non ha la mera funzione di riepilogare le voci riportate del patrimonio netto. Per la compilazione del prospetto, infatti, è richiesta una riclassificazione ai fini fiscali delle varie voci del patrimonio netto.

Il predetto adempimento trova conferma sia nel comma 5 dell’art 1 del Decreto 26 maggio 2017 (il provvedimento che ha modificato la disciplina dei dividendi e delle plusvalenze) che nel precedente decreto 2 aprile 2008. In questi provvedimenti, si stabilisce che l’ammontare delle riserve formate con gli utili prodotti dalla società nonché i decrementi delle stesse riserve dovuti a delibere di distribuzione di utili devono essere riportati nel prospetto capitale e riserve di cui al quadro RS del modello SC.

La necessità di operare tale riclassifica nasce da un’esigenza del legislatore tributario di conoscere il trattamento fiscale che, successivamente, verrà riservato ai soci ( in particolar modo a persone fisiche con partecipazione qualificata) e alla società erogante, in caso di distribuzione o utilizzo del capitale o delle riserve.

A seguito della riduzione dell’aliquota IRES (dal 33% al 24%) la quota di dividendo imponibile in capo al socio, persona fisica, con partecipazione qualificata, varierà:

  • 40% in caso di distribuzione di riserve di utili prodotti fino al 31 dicembre 2007
  • 48,72% in caso di distribuzione di riserve di utili prodotti sino al 31 dicembre 2016
  • 58,14% in caso distribuzione di riserve di utili prodotti sino al 31 dicembre 2017.

Si ricorda infatti che, per effetto della legge di bilancio 2018, è stata modificata la tassazione dei dividendi: in caso di distribuzione di riserve di utili originatesi a partire dal 2018, a prescindere dal fatto che si tratti di partecipazioni qualificate o meno, al socio persona fisica viene applicata direttamente una ritenuta pari al 26% da parte del soggetto IRES erogante.

La riclassificazione richiesta di cui sopra torna nuovamente utile qualora la distribuzione riguardi utili prodotti fino all’ esercizio 2017 ma, venga deliberata tra il 1 gennaio 2018 ed il 31 dicembre 2022, in tal caso infatti in luogo della ritenuta a titolo di imposta, il socio percettore potrà optare per le percentuali di imponibilità sopra indicate, tenendo conto dell’anno in cui si sono originate tali riserve.

Il prospetto indicato nel modello dichiarativo assume una certa importanza anche per verificare se la società rispetta le diverse priorità imposte dal legislatore in tema di distribuzione di riserva:

  • quelle di utili rispetto a quelle di capitale come previsto dall’art. 47 comma 1 TUIR
  • quella di riserve più datate rispetto a quelle originatesi in tempi più recenti (art 1 comma 4 Decreto 26 maggio 2017).

 

Antonio Della Corte